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Finanza etica




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Creazione del titolo di credito


CREAZIONE DEL TITOLO DI CREDITO La creazione ed il rilascio di un titolo

La finanza etica


LA FINANZA ETICA In generale con il termine finanza etica vengono individuati

La diffusione del microcredito


LA DIFFUSIONE DEL MICROCREDITO xi yi



Scarica gratis Finanza etica

Premio Nobel  2006 al fondatore della Grameen Bank : l’economista Muhammad Yunus

Il Comitato di Oslo ha deciso di assegnare il Premio Nobel per la Pace 2006 a Yunus e alla sua istituzione sottolineandone l’importanza del microcredito per la sopravvivenza dei non garantiti del pianeta.



Muhammad Yunus lavorava come professore di economia ad una Università vicino ad un villaggio molto povero del Bangladesh. In questo villaggio era presente un'intensa attività di usura così decise di fare un'indagine è scopri che 42 persone avevano chiesto in prestito 27 dollari a quel punto decise di prestare i suoi soldi imponendo semplici regole in modo tale che essi potevano pagare ai loro creditori e liberarsi dagli usurai.

Ma tutto questo non bastava decise, quindi, di creare il microcredito: si tratta di un sistema creditizio e non assistenziale che costituisca per le persone un incentivo a lottare per uscire dalla propria dimensione di povertà senza dipendere dagli altri per svolgere un’attività. Per prima cosa decide di rivolgersi a banche convenzionali però senza ottenere successo in quanto secondo queste i poveri non erano considerati solvibili. Nonostante questo il progetto riesce a svilupparsi fino alla nascita nel 1973 di un istituto di credito la “Grameen Bank” considerata la prima banca dei poveri. L'ente concede microprestiti alle popolazioni povere locali senza richiedere garanzie collaterali e garantendo così il loro accesso al credito. Il sistema si basa sull'idea che i poveri abbiano attitudini e capacità imprenditoriali sottoutilizzate e sulla fiducia. La caratteristica principale della Grameen Bank consiste nel fatto che essa è di proprietà dei clienti finanziati dalla banca stessa, la maggior parte dei quali sono donne. I clienti finanziati sono titolari del 94% del capitale della banca e il restante 6% è di proprietà del Governo del Bangladesh.

La Grameen Bank oggi ha 1.084 filiali in cui lavorano 12.500 persone. I clienti in 37.000 villaggi sono 2.100.000, per il 94% donne. In questa organizzazione il 98 per cento dei prestiti viene restituito. La banca, inoltre, raccoglie depositi, fornisce altri servizi, e gestisce varie attività economiche finalizzate allo sviluppo, tra cui società commerciali, telefoniche e nel settore dell'energia. Il successo della Banca è continuato e si è presto allargato a vari altri distretti del Bangladesh finché nel 1983 il Parlamento l'ha trasformata in una banca indipendente.

Secondo la banca mondiale negli ultimi 15 anni il Bangladesh è in crescita per il 5% rientrando nel trend normale grazie alla liberalizzazione degli scambi commerciali ma non considerando lo sviluppo attraverso il microcredito in quanto non rientra nel calcolo del PIL.

Secondo Yunus nella politica agraria comunitaria si dovrebbero abolire i sussidi liberalizzando il mercato agricolo in modo tale che i prodotti dei paesi in via di sviluppo si introdurrebbero anche nel mercato europeo incentivando così questi paesi a concentrare le proprie risorse sull’agricoltura.

Il microcredito si è esteso in molto paesi come Stati africani, asiatici, centro-sudamericani e Stati Uniti al punto che le Nazioni Unite hanno intitolato il 2005 anno internazionale del microcredito. Ad esempio in Venezuela si vuole creare un'autonomia economica in quanto  questo paese come in molti altri dell’America meridionale e dell’Africa vi sono banche regionali dove i crediti provengono dall'occidente per questo è necessario creare una banca autonoma per lo sviluppo di questi stessi paesi.

Yunus ha affermato in una recente intervista che la crisi finanziaria mondiale non ha colpito la Grameen in quanto effettua i prestiti proprio sul territorio, ogni filiale ha i depositi locali che prestano i soldi alle persone che vivono li localmente. Yunus ha vinto il premio per la pace e non per l’economia in quanto il mantenimento pace duratura non può essere ottenuta a meno che larghe fasce della popolazione non trovino mezzi per uscire dalla povertà il microcredito è uno di questi mezzi.

IN ITALIA : BANCA POPOLARE ETICA

In Italia le prime cooperative finanziarie che raccolgono i risparmi dai soci e li reinvestono in attività di economia sociale nascono a Verona nel 1978 con il nome di MAG (Mutua Auto Gestione) che portarono alla creazione della prima Banca popolare etica nel 1999 grazie anche alla collaborazione di 22 organizzazioni del volontariato sia laico che cattolico.

Questa banca come le altre si basa sulla raccolta ed impiego. Per Raccolta si intende un’attività di sollecitazione e raccolta del pubblico risparmio con molte caratteristiche come:

- Partecipazione: I clienti possono scegliere il settore verso il quale indirizzare il loro risparmio;

- Eticità degli impieghi finanziati: Le somme raccolte vengono impiegate per finanziare impieghi etici;

- Trasparenza: La banca deve assicurare ai risparmiatori una continua e puntuale informazione sull’allocazione dei fondi impiegati.

Per impiego si intende un’attività di finanziamento a beneficiari che abbiano queste caratteristiche :

- non realizzino prodotti dannosi per l’uomo e l’ambiente

- rispettino la legislazione vigente nel campo dei diritti dei lavoratori e della sicurezza nei luoghi di lavoro

- siano privata e non profit

- abbiano un obiettivo sociale, cioè perseguitano interessi collettivi

I settori degli impieghi :

- settore 1 Cooperazione sociale: per la cura ed reinserimento lavorativo delle persone e assistenza verso le fasce più deboli

- settore 2 Ambiente

- settore 3 Solidarietà Internazionale e Cooperazione allo Sviluppo

- settore 4 Cultura, Sport, Educazione e Formazione, Salute.

Le richieste di finanziamento vengono sottoposte ad una duplice valutazione:

-sulla capacità di restituzione del prestito, ossia la capacità economica del richiedente di utilizzare in modo efficace il finanziamento e il relativo rientro dello stesso;

-sull’impatto ambientale e sociale positivo che il progetto può produrre.

L’obiettivo della banca etica è quello di far confluire risorse e fiducia verso quei progetti di cui la comunità civile ha bisogno per crescere. Le garanzie patrimoniali richieste delle banche sono spesso troppo alte,mentre, con la Banca etica il concetto di dare credito recupera il suo significato originario cioè quello di dare fiducia alle iniziative socio-economiche che sostengono un reale sviluppo della persona e che producono un beneficio nel rispetto della natura.


FINANZA ETICA

Attraverso la Banca etica vengono applicati i principi della Finanza Etica che secondo la quale il credito è un diritto umano e l’accesso al credito, come strumento di emancipazione da condizioni di povertà, deve essere consentito a tutti. Caratteristiche:

- considera l’efficienza la base della responsabilità etica

- non ritiene legittimo l’arricchimento basato sul solo possesso e scambio di denaro

- prevede la partecipazione alle scelte importanti dell’impresa da parte dei soci e anche dei risparmiatori

- ha come criteri di riferimento per gli impieghi la responsabilità sociale e ambientale

Uno modello di stato che rientra in questo contesto è lo Stato sociale in cui la sicurezza e il benessere sociale è assunto dallo Stato il cui obiettivo è quello di migliorare le condizioni dei più poveri e riconoscere i diritti fondamentali come la salute.

Possiamo distinguere tre modelli di Stato sociale:

- Scandinavo: in cui lo Stato svolge direttamente ed esclusivamente le funzioni di programmazione, gestione e controllo;

- Anglosassone: dove le funzioni di programmazione e controllo è assegnata allo Stato, mentre la gestione è delegata ai privati

- Misto: (Adottato in Italia) dove esistono combinazioni tra pubblico e privato, con interventi del terzo settore (organizzazioni non profit, cooperative sociali, volontariato e associazioni).

Agli inizi degli anni ’70 del ‘900 in seguito alla crisi profonda del modello dello Stato del benessere si è sviluppato lo Stato assistenziale inteso come degenerazione dello Stato sociale.

In merito allo Stato assistenziale ci furono due posizioni assunte dagli studiosi:

- prima posizione: neoliberisti che volevano eliminare le forme di intervento dello Stato nel sociale

- seconda posizione: ridimensionare la spesa sociale dello Stato e renderla più efficiente.

Entrambe le posizioni affermano la necessità di ridimensionare la spesa sociale e rendere maggiormente razionali i servizi di sicurezza sociale, infatti, in molti Paesi europei industrializzati si è cercato di ridurre la spesa sociale prestando attenzione ai servizi essenziali.

Il sistema di sicurezza sociale può essere finanziato attraverso:

la parafiscalità: imposizione e riscossione dei contributi poste in essere dagli enti pubblici non territoriali per provvedere all’erogazioni di prestazioni e la fiscalità in base che le prestazioni sociali abbiano funzioni previdenziali o assistenziali.

La previdenza è finanziata attraverso il pagamento di premi (contributi) che i datori di lavoro e i lavoratori pagano allo Stato o agli altri enti pubblici e anche dalla fiscalizzazione degli oneri sociali con cui lo Stato si fa carico di una parte dei contributi previdenziali scaricando i datori di lavoro e i lavoratori di una parte del costo contributivo.

Per assistenza si intende  la prestazione di servizi ed erogazione di somme di denaro che non comporta alcun onere per gli assistiti. Essa è finanziata dal bilancio pubblico, per cui essa grava, attraverso il pagamento delle imposte, sulla generalità dei contribuenti.

La gestione dei contributi versati per far fronte alla spese previdenziali può avvenire attraverso due metodi:

- metodo della capitalizzazione consiste nell’accantonare in un fondo i premi versati e nell’investirli sul mercato dei capitali.

- metodo della ripartizione le prestazioni previdenziali di un anno sono finanziate con i premi incassati nello stesso anno.

Questo modello può essere applicato attraverso due sistemi:

- retributivo: se la pensione è commisurata alla media delle retribuzioni percepite dall’assicurato in un certo periodo di tempo.

- contributivo: se la pensione è commisurata all’ammontare dei contributi versati.

Uno degli elementi fondamentali della spesa previdenziale italiana sono le pensioni che si possono distinguere in vari tipi:

- pensione di vecchiaia: spetta ai lavoratori in possesso dei requisiti anagrafici e contributivi previsti dalla legge

- pensione di anzianità: viene corrisposta prima del compimento dell’età e dell’anzianità contributiva necessaria per la pensione di vecchiaia

- pensione di invalidità: spetta ai lavoratori con ridotte capacità lavorative (a meno di un terzo) per infermità o difetto fisico o mentale (in caso di inabilità)

- pensione ai superstiti: spetta in caso di decesso del lavoratore al coniuge e ai figli minori e ai figli di qualunque età, se inabili al lavoro.

Lo Stato deve garantire il servizio sanitario che nel 1987 con la riforma sanitaria si è istituito il Servizio sanitario nazionale. Nella sua gestione erano coinvolti diversi livelli di governo:

- Governo centrale: stabiliva l’entità del finanziamento;

- Regioni: programmavano gli interventi sul territorio;

- Unità sanitarie locali (Usl) all’interno delle quali vi erano i Comuni a cui spettava la gestione del servizio.

Ma questo sistema presentava molti problemi così che la gestione delle Usl si è mostrata in molti casi inefficiente. Per questo motivo è stata necessaria una riorganizzazione del Ssn avviata negli anni ’90 con la trasformazione delle Usl in Aziende sanitarie locali (Asl), a cui è attribuita un autonomia imprenditoriale in termini di organizzazione, patrimonio, contabilità e gestione.

Attualmente le Regioni, attraverso le Asl, provvedono a garantire livelli essenziali di assistenza (Lea). I Lea individuano i livelli di assistenza sanitaria cui ciascun cittadino italiano ha diritto e che devono essere assicurati ai proprio residenti da ciascuna Regione.


DIRITTO

I principi su cui si basa la concezione di Stato sociale in quasi tutte le democrazie moderne sono contenuti nelle Costituzioni.

La costituzione è l’insieme dei principi fondamentali che stanno alla base dell’ordinamento giuridico di uno stato cioè rappresenta la legge fondamentale dello stato.

La Costituzione Italiana è caratterizzata da un duplice orientamento:

- garantista: che stabilisce i diritti dei cittadini e la loro libertà rispetto alla stato

- sociale: diretto a prevedere le modalità di intervento dello stato a favore dei gruppi sociali più deboli per correggere le diseguaglianze.

La Costituzione italiana affronta questi temi nella prima parte intitolata “Diritti e doveri dei cittadini” sviluppandoli in base a due principi fondamentali la liberà e l’uguaglianza contenuti nell’art.2 “ riconosce e garantisce i diritti inviolabili dell’uomo”e nell’art. 3 stabilisce il principio di uguaglianza.

Tra questi due principi vi è un rapporto conflittuale se infatti si da una completa libertà degli individui si favorirebbe al massimo la diseguaglianza, mentre un’uguaglianza completa degli individui può essere ottenuta riducendo al minimo la libertà di tutti. La nostra Costituzione cerca di raggiungere un giusto equilibro tra questi due concetti.

La libertà può essere distinta in due modi diversi:

- libertà formale: s’intende l’assenza di impedimenti da parte dello Stato, cioè un cittadino è libero di compiere delle azioni quando non sono vietate dallo Stato;

- libertà sostanziale: lo stato deve intervenire per far si che le libertà siano accessibili da tutti. (“libertà attraverso lo Stato”).

Anche l’uguaglianza può essere intensa in due modi:

- uguaglianza formale: è l’uguaglianza davanti alla legge. Essa deve trattare tutti i cittadini allo stesso modo senza discriminazioni;

- uguaglianza sostanziale: la Repubblica si impegna a rimuovere gli ostacoli di carattere economico e sociale (per questo si parla di Stato sociale interventista dove a pari diritti corrispondono pari opportunità).

L’art. 2 afferma: “ La Repubblica riconosce e garantisce i diritti inviolabili dell’uomo, sia come singolo sia nelle formazioni sociali ove si svolge la sua personalità”. L’uso dei termini “riconosce e garantisce” indica che la costituzione ritiene che tali diritti appartengano alla persona umana e che il compito dello stato sia quello di garantire il rispetto.

I diritti della persona umana vengono definiti “inviolabili” infatti essi fanno parte integrante delle Costituzioni e non possono essere aboliti attraverso la modificazione della Costituzione.





STORIA

I diritti di libertà e uguaglianza nella storia non furono rispettati dal tedesco Adolf Hitler salito al potere in Germania nel 1933 ritenuto l’unico uomo che potesse risollevare la Germania.

Hitler nel 1923 fu arrestato a Monaco di Baviera per aver tentato di rovesciare il governo locale con un colpo di mano definito “Putsch” mentre era in carcere scrive il “Mein Kampf” (La mia battaglia)  proponendo un nuovo tipo di stato in grado di affermare il primato della Germania. Il testo affermava l’ideologia hitleriana puntando sulla purezza della razza ariana che doveva mantenersi incontaminata da quelle inferiori rappresentate dai popoli di colore, dagli Slavi e dagli Ebrei. Elemento essenziale che prevedeva il Mein Kampf era la rivendicazione dello spazio vitale, cioè la formazione di unico stato comprendente tutti i Tedeschi con l’annessione dei territori dell’Europa centro-orientale. Attribuita alla democrazia e al socialismo la decadenza del paese veniva scaricata sul popolo ebraico tutta la responsabilità del deterioramento della razza. Al nazionalismo si ricollegava l’idea di una comunità di stirpe ispirata alle antiche tradizioni germaniche in più si aggiungeva all’apparato repressivo un eccezionale uso dei mezzi di comunicazione di massa per consolidare il consenso popolare.

La causa principale che portò Hitler al potere fu lo scoppio della crisi portata dal Crollo di Wall Street nel ’29,in quanto l’economia tedesca dipendeva strettamente dagli investimenti americani, facendo così rinascere le grandi agitazioni sociali con manifestazioni di piazza e occupazioni delle fabbriche. Questo evento fece spostare i consensi verso l’estrema destra, rappresentata dal Partito nazionalsocialista dei lavoratori tedeschi (Nsdap) con a capo Hitler. Il partito ebbe l’appoggio dei contadini colpiti dalla crisi, i ceti piccolo-borghesi, impiegati, artigiani, commercianti, militari e disoccupati ai quali Hitler aveva promesso il ritorno alla sicurezza sociale e al benessere. Gli esponenti di destra grazie all’appoggio ricevuto della piccola borghesia dominato da esponenti del potere economico costituirono un fronte deciso a schiacciare la repubblica di Weimar. Ovviamente per raggiungere la stabilità economica occorreva uno stato forte e militarizzato così furono istituite le camicie brune (SA) che era un’organizzazione repressiva contro i comunisti, socialdemocratici e sindacalisti.

Nelle elezioni del luglio 1932 la Nsdap divenne il primo partito e successivamente Hitler fu nominato cancelliere nel gennaio 1933 non avendo però la maggioranza in parlamento, allora, ideò un incendio al Reichstag attribuendo la colpa ai comunisti ottenendo così i pieni poteri decretando la fine della repubblica di Weimar. Dal 1933 al 1934 tutti gli aspetti della vita civile, politica e culturale della Germania passarono sotto il completo controllo dei nazisti. In questo periodo fu creato un tribunale speciale, la Corte popolare, composta da nazisti e militari, mentre la polizia segreta (Gestapo) provvedeva ad eliminare gli avversari politici.

Nel luglio 1933 Hitler stipulò un concordato con la Chiesa alla quale riconobbe una certa autonomia in cambio di fedeltà dei vescovi allo stato e dello scioglimento del partito cattolico. Hitler voleva costituire una Chiesa nazionale cristiana, epurata dagli elementi giudaici e integrata da un paganesimo nazista fondato sulle tradizioni germaniche, della razza ariana e con al centro il culto del Fuhrer.

Nel frattempo nel partito si manifestarono le prime tensioni interne, Hitler e i suoi più stretti collaboratori decisero, incaricando le SS di Himmler, di eliminare tutti gli oppositori interni nella “notte dei lunghi coltelli”. Le camicie brune furono riorganizzate in forze armate tedesche chiamate Wehrmacht e nel 1934, con la morte di Hindenburg, Hitler diventava capo dello stato.

Per quanto riguardava la vita della società tedesca i proprietari delle aziende e i loro dipendenti vennero inseriti nel Fronte del lavoro. I giovani furono inquadrati nelle organizzazioni del regime, mentre tutti i mezzi di comunicazione passarono sotto il controllo di Goebbels.

Come avvenne nel fascismo anche con il nazismo furono soppressi i diritti dei lavoratori come quello di sciopero e ogni forma di organizzazione sindacale all’interno delle fabbriche. Secondo la legge nazista il singolo lavoratore “doveva produrre con il massimo rendimento e garantire il massimo di utilità”. Il problema della disoccupazione fu affrontato avviando grandi lavori pubblici attraverso i quali lo stato integrò tutta la manodopera disponibile.

Per evitare la concorrenza fra le industrie il governo rese obbligatoria la concentrazione industriale, sciogliendo così le piccole e medie società. Inoltre fu attuata come nel fascismo una politica autarchica che prevedeva l’indipendenza dalle importazioni intensificando così lo sfruttamento delle risorse interne portando progressi tecnologici e vantaggi economici soprattutto anche attraverso il riarmo.

ITALIANO

Umberto Saba nacque a Trieste il 9 marzo del 1883. Il padre Ugo Edoardo Poli abbandono la madre, di religione ebraica, ancora prima della sua nascita; questo evento ebbe una grande influenza sulla personalità del poeta e si tradusse in un conflitto interiore caratterizzato da un lato dalla solidarietà per il doloroso destino della madre, e dall’altra la leggerezza del padre. La madre per un periodo affidò il figlio ad una balia slovena (Gioseppa Sabaz) per poi riprenderselo con sé e imponendogli un’educazione e uno stile di vita basati su una severa e oppressiva rigidità.

Il conflitto interiore del poeta si individua nel rifiutò del cognome paterno assumendo uno pseudonimo di origine ebraica a cui si aggiunge un sentimento di appartenenza a una minoranza etnica storicamente oppressa che possiamo avvertire nella poesia intitolata “La Capra” da “Casa e Campagna”:

Ho parlato a una capra.
      Era sola sul prato, era legata.
      Sazia d'erba, bagnata
      dalla pioggia, belava.

5    Quell'uguale belato era fraterno
      al mio dolore. Ed io risposi,prima
      per celia, poi perché il dolore è eterno,
      ha una voce e non varia.
      Questa voce sentiva
10  gemere in una capra solitaria.

      In una capra dal viso semita
      sentiva querelarsi ogni altro male,
      ogni altra vita.

METRO: versi liberi raggruppati in tre strofe di lunghezza diseguale.

In questa breve poesia Saba esprime in modo oggettivo la propria pessimistica concezione della vita. Lo spunto alla meditazione sul dolore e sul male è infatti offerto da una capra solitaria, colta in un momento di disagio ('sazia' sì, ma 'legata' e 'bagnata dalla pioggia'), alla quale il poeta si sente vicino perché accomunato ad essa, come a tutti gli altri esseri viventi, da un'identica ed eterna legge di dolore. Perciò la risposta del poeta (dapprima scherzosa) a 'quell'uguale belato' non sembra più ridicola o buffa (come al primo verso), ma profondamente seria e partecipe.
Nella strofa finale, dopo il progressivo allargamento d'orizzonte dall'animale all'umano, la dimensione del dolore si estende all'universale. E l'
anafora finale lega in modo indissolubile i due termini 'male ' 'vita'.

Analizziamo ora, in dettaglio, la lirica.
v. 1 'Ho parlato a una capra': inizio forzato ed insieme naturalissimo. In effetti parlare a una capra è un'azione a dir poco insolita; eppure la semplicità e l'immediatezza dell'enunciato fa sembrare il fatto del tutto ovvio. Per questo il lettore è, insieme, attratto e incuriosito, sorpreso e divertito.
v. 5 'uguale': sempre uguale a se stesso, cioè uniforme e monotono;'fraterno': simile, affine.
v. 7 'celia': scherzo.
vv. 7-8 'il dolore non varia': il dolore è uguale per tutte le creature (è indubbiamente l'affermazione centrale della poesia.
v. 9 'sentiva': sentivo (come al v. 12).
v. 11 'viso semita': il muso della capra, incorniciato dalla barbetta, ricorda al poeta i tratti tipici di un volto ebraico. La critica ritiene che qui Saba alluda alla condizione di sofferenza e persecuzione degli ebrei; ma il poeta ha negato questa allusione, sostenendo che si tratta di 'un verso prevalentemente visivo Un colpo di pollice impresso nella creta per modellare una figura'.
v. 12 'querelarsi': lamentarsi.
vv. 12-13 'ogni vita': la ripresa anaforica serve ad accomunare i termini 'male' e 'vita' (nel senso di 'essere vivente'), sottolineando la sconsolata visione dell'esistenza espressa dal poeta.

LA POETICA

Saba è il solo poeta della sua generazione ad aver preso posizioni estetiche lontane da quelle delle avanguardie,decadenti e simboliste, per ricollegarsi, alla tradizione italiana, da Petrarca a Leopardi. In un’epoca di intenso sperimentalismo formale Saba opera scelte conservatrici:

- persegue la semplicità lessicale e sintattica;

- si avvale di un linguaggio che sia capace di dare un nome preciso all’emozione;

- rispetta le forme metriche regolari;

- ricerca una musicalità semplice.

Il classicismo di Saba ha precise radici culturali e psicologiche:

- da una parte, nasce il bisogno di operare con forza una scelta tra le diverse tradizioni culturali a cui il poeta si sente legato ma anche lacerato;

- dall’altra, la scelta di un linguaggio classico, capace di significare le cose come sono, di privilegiare i significati sui significati, dare chiarezza e trasparenza all’interiorità.

Per il poeta la poesia è strumento di ricerca della verità che giace al fondo cioè nell’inconscio prendendo una posizione contraria alla poesia di D’Annunzio che non considerava onesta ma falsa. Quella di Saba è una poesia onesta della realtà: si tratta di una poesia dello scavo interiore con l’utilizzo della psicoanalisi che ha l’obiettivo di definire ciò che è proprio in ogni uomo. Onesta è quella poesia che riesce ad aiutare l’uomo a recuperare la propria identità e integrità profonda e a partecipare alla vita sociale. Compito del poeta onesto è quello di cogliere la verità profonda di ogni essere identificabile in quelle pulsioni inconsce che la psicoanalisi individua e analizza cioè la poesia è intesa come sforzo di autochiarificazione (teorie freudiane e di Nietzsche). Saba vuole onestamente esprimere la malattia tipica del ‘900, la solitudine dell’uomo che non sa più inserire nel ritmo della vita. La salute per il poeta è l’inserimento nella vita quotidiana ovvero l’adesione alla realtà. Nella sua poesia viene celebrato il mondo della quotidianità, della realtà umile delle cose semplici colte in tutte le loro sfumature. Rifiuta ogni sperimentalismo formale per riportare recuperando il linguaggio parlato e fondendolo con quello dei grandi poeti italiani accostando così il lessico quotidiano con quello aulico.

La sua opera più importante è” Il Canzoniere” raccolta poetica autobiografica composta da tre libri:

- primo: nove sezioni, comprende poesie composte tra il 1900-1920;

- secondo: otto sezioni, comprende componimenti scritti tra il 1921-1932;

terzo: nove sezioni, comprende le liriche del periodo 1933-1954;

Nel Canzoniere si possono distingue vari temi come :

- l’autobiografismo che rappresenta per Saba uno strumento di auto indagine ;

- il realismo che non si ferma alla superficie delle cose ma scava nel loro fondo oscuro e intimo per coglierne la verità essenziale; 

- l’animalità è espressione della calda vita, in quell’unico flusso in cui si svolgono tutte le singole vite;

-la femminilità, che rappresenta uno dei temi dominanti della sua produzione, si possono distinguere tre figure di donne:

donna-madre: figura austera e severa, contrapposta alla dolce immagine della balia

donna-moglie: la più importante tra tutte le figure femminili dell’opera che si sovrappone alla madre

donna: il ricordo della “fanciulla inafferrabile” della moglie quando era ragazza che poi diventa matura in quanto legata al poeta da un comune passato doloroso.

- l’infanzia rappresenta il luogo del conflitto interiore, della scissione tra orizzonte paterno e materno

Trieste: è una città colta nei suoi aspetti “quotidiani” in quanto rappresenta uno spazio dell’incontro sociale.

Lo stile è caratterizzato da una forma limpida, dal sapore “antico” nelle strutture retoriche, nelle scelte metrico-ritmiche, nel lessico: chiarezza e narratività; quotidianità del lessico; rifiuto del verso libero e prevalenza di forme metriche tradizionali; costante presenza della rima.

Nella raccolta “Parole” vi sono delle caratteristiche della poetica ungarettiana ed ermetica. Gli elementi che evidenziano tale novità sono: la frammentazione del discorso; riscoperta del valore della parola con l’utilizzo di enjambement; frantumazione del ritmo dei versi. Ma a confermare l’estraneità all’estetismo fu l’assenza di un discorso analogico e l’uso di versi regolari.


MATEMATICA

Nel seguente problema si considerano i costi di uno stesso prodotto (ad es. cellulari) invistito in più paesi sottosviluppati: America meridionale, India e Africa.       Il problema viene studiato in condizioni di incertezza dove la mancaza di informazioni sulla situazione di mercato rende incerti gli investimenti. Attraverso la probabilità si cerca di capire quante possibilità ci sono che eventi favorevoli o sfavorevoli si presentino. Gli eventi sono complementari dato che la somma delle varie probabilità deve essere uguale ad 1 che corrisponde al 100% dei casi ossia alla certezza che almeno uno degli eventi si presenterà. Si possono applicare due criteri: 1 CRITERIO DEL VALR MEDIO: semplice oggetivo e approssimativo; 2 CRITERIO DELL'AVVERSIONE AL RISCHIO: complesso, costoso , legato alla valutazione e alla bravura personale di chi mette in gioco il capitale.











CRITERIO DEL VALOR MEDIO (  dipende da parametri oggettivi come medie, probabilità)



A)AMERICA MERIODIONALE

0,5x2+12x+250














B)INDIA

0,2x2+50x














C)AFRICA

1,5x2+120














































Eventi

n. pezzi

probabilità

A

A*p



B

B*p



C

C*p



E1= mercato insabile















E2=crisi debole















E3= mercato stabile















E4= crisi forte















E5= mercato ottimale



















somma




somma




somma





















RISPOSTA





minimo





































CRITERIO DEL VALOR MEDIO ( è un metodo soggettivo dove si tiene conto di un parametro che esprime l'esperinza di chi investe)





Nel criterio dell'aversione al richio il fattore di valutazione personale è chiamto indice di avversione al rischio e rappresenta quanto è disposto a rischiare chi investe.                                                                                                                                                                                   Per Rischiare si intende alterare il modello matematico aggiungendo parametri numerici in dopo da puntare: - molto su eventi poco probabili con forti guadagni o perdite -poco su eventi molto probabili, con ridotti guadagni e perdite.






















parametro soggettivo


r(lagrange)=


























































Eventi

n. pezzi

probabilità

A

A*p

A al quadrato

A*p al quadrato

B

B*p

B al quadrato

B*p al quadrato

C

C*p

C al quadrato

C*p al quadrato

E1















E2















E3















E4















E5



















somma


somma


somma


somma




somma


somma






















SIGMA A




SIGMA B




SIGMA C

Si calcolano le varianze =




























Si calcolano le avversioni al rischio e si scieglie la più alta :



























A=















B=















C=






























Con un'indice di avversione al rischio pari a 0.0001 la scelta più conveniente risulta la C











INGLESE

The World Wide Web is an electronic library with information about every subject you can thinks of. The pros are: you can find written, information, pictures and films. To search information you can type in the address(URL) of the site you want to see. Another way to find information is to use a search engine, it is a special www page for example Google and Yahoo. When you click on the hypertext links you enter in a different connected page. Most site contain a FAQ list (that are Frequently Asked Question).

Online banking (or Internet banking) allows customers to conduct financial transactions on a secure website operated by their retail or virtual bank, credit union or building society. The precursor for the modern home online banking services were the distance banking services over electronic media from the early '80s. The term online became popular in the late '80s and referred to the use of a terminal, keyboard and TV (or monitor) to access the banking system using a phone line.

The UK’s first home online banking services was set up by the Nottingham Building Society (NBS) in 1983 . The system used was based on the UK's Prestel system and used a computer, such as the BBC Micro, or keyboard (Tandata Td1400) connected to the telephone system and television set. The system (known as 'Homelink') allowed on-line viewing of statements, bank transfers and bill payments. Stanford Federal Credit Union was the first financial institution to offer online internet banking services to all of its members in Oct, 1994.

Protection through single password authentication, as is the case in most secure Internet shopping sites, is not considered secure enough for personal online banking applications in some countries. Basically there exist two different security methods for online banking.

  • The PIN/TAN system where the PIN represents a password, used for the login and TANs representing one-time passwords to authenticate transactions.
  • Signature based online banking where all transactions are signed and encrypted digitally. The Keys for the signature generation and encryption can be stored on smartcards or any memory medium, depending on the concrete implementation.

Attacks

Most of the attacks on online banking used today are based on deceiving the user to steal login data and valid TANs.

A method to attack signature based online banking methods is to manipulate the used software in a way, that correct transactions are shown on the screen and faked transactions are signed in the background.

The most recent kind of attack is the so-called Man in the Browser attack, where a Trojan horses permits a remote attacker to modify the destination account number and also the amount.

Countermeasures

There exist several countermeasures which try to avoid attacks. Digital certificates are used against phishing, the use of class-3 card readers is a measure to avoid manipulation of transactions by the software in signature based online banking variants. To protect their systems against Trojan horses, users should use virus scanners and be careful with downloaded software or e-mail attachments.

INFORMATICA

L'Hypertext Transfer Protocol (protocollo di trasferimento di un ipertesto) è usato come principale sistema per la trasmissione di informazioni sul web. La prima versione, la 0.9, dell'HTTP risale alla fine degli anni '80 e costituiva, insieme con l'HTML e gli URL, il nucleo base della World Wide Web portata avanti da Tim Berners-Lee al CERN di Ginevra per la condivisione delle informazioni tra la comunità dei fisici delle alte energie. Però divennero evidenti alcuni limiti della versione del protocollo, in particolare:

  • l'impossibilità di ospitare più siti www sullo stesso server
  • il mancato riuso delle connessioni disponibili
  • l'insufficienza dei meccanismi di sicurezza

Il protocollo quindi venne esteso nella versione 1.1 e poi aggiornato nel 1999. L'HTTP funziona su un meccanismo richiesta/risposta (client/server): il client esegue una richiesta ed il server restituisce la risposta. Nell'uso comune il client corrisponde al browser ed il server al sito web.

Questo protocollo ottenne un immediato successo grazie:

-ad una struttura semplice da programmare

-per imprese diventa uno strumento fondamentale per operare (offerta dei servizi via Internet)

- nei sistemi operativi oggi il servizio web è già integrato mentre in passato si dovevano pagare.

Per pubblicare un sito online ci si rivolge in genere ad un fornitore di hosting che può essere gratuito o a pagamento. Un servizio di hosting consiste nella possibilità di ospitare le proprie pagine web su di un server del fornitore. Spesso gli hosting sono servizi condivisi (lo stesso server ospita più siti/utenti).

I computer in una rete, detti host, sono identificati da un indirizzo numerico (numero IP). Per rendere più agevole l’utilizzo degli indirizzi internet vi è una corrispondenza tra gli indirizzi numerici e indirizzi testuali. La corrispondenza tra IP e nomi è garantita da un servizio detto DNS che si basa su una serie di database. Il vantaggio dei DNS sta nella possibilità di associare più nomi allo stesso numero IP.

Per rendere disponibili le nostre pagine web su di un server dobbiamo trasferirle sul computer dove il server è in esecuzione questo metodo si basa su FTP (protocollo per il trasferimento dei file). Per accedere ad un server FTP e trasferire i propri file occorre disporre delle credenziali di accesso: nome utente e password.

Una pagina Web è formata fondamentalmente da due parti l’intestazione dove vengono definite le caratteristiche delle pagine (come il colore, stile del carattere, dimensione,sfondo pagina …) ed il corpo dove è contenuto il testo della pagina. Il linguaggio utilizzato per creare le pagine Web è l’HTML (HyperText Markup Language) Il componente principale della sintassi di questo linguaggio è l'elemento racchiuso all'interno di marcature dette TAG, costituite da una sequenza di caratteri racchiusa tra due parentesi angolari, cioè i segni minore e maggiore.

Esempi di TAG:

intestazione <HEAD>; corpo <BODY>; titolo della pagina <TITLE>; formattazione del testo <FONT face=”nome font” size=”dimensione” color=”#000000”>; inserimento di collegamenti ipertestuali <A HREF= “https://www.goolge.it” > sintassi del testo che si vuol visualizzare</A>; collegamenti al servizio di posta elettronica <mail to: indirizzo e-mail>, inserire un’immagine <img src=” cartella/nomeimmagine.jpg 'width=”100” height=”100”>,

I tag necessari per creare una tabella sono:

<table>

apre la tabella

<tr>

“table row”: indica l’apertura di una riga

<td>

“table data”: indica una cella all’interno di una riga



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