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Lo scenario politico la divisione dell’europa




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LO SCENARIO POLITICO LA DIVISIONE DELL’EUROPA

dopo la seconda guerra mondiale nacque un equilibrio bipolare contrapposizione tra le due potenze vincitrici: gli USA e L’URSS. L’Europa occupò un ruolo marginale la divisione del continente in ruoli secondari deciso nella conferenza di Yalta (febbraio 1945) si irrigidì in due blocchi di alleanze contrapposte. Non si trovò nessun accordo per la riunificazione della Germania che era stata divisa in due zone di occupazione militare la parte occidentale e la sovietica. Dopo il fallito  blocco di Berlino da parte dei sovietici si andò alla divisione del paese in due stati opposti: La repubblica federale tedesca (occ) e la repubblica democratica tedesca.



Tra i due blocchi si instaurò un rapporto di contrapposizione e conflitto chiamato guerra fredda perché nn comportò scontri diretti tra le due parti, ma solo scontri ideologici politici e militari. Dopo che la divisione Europea fu accettata la guerra fredda conobbe episodi di conflitto aperto nelle zone periferiche del mondo, vedi la Cina che ne 1949 divenen Cina Popolare a causa della rivoluzione comunista che complicò ulteriormente il quadro nazionale.

Nel blocco occidentale gli USA subordinavano i Paesi Europei questo fu ottenuto da Washington con strumenti economici e politici infatti esercitò sul governo pressioni tali che le forze di sinistra venissero eliminate dalle coalizioni di governo e ricostruendo l?europa. un piano fondamentale fu il marshall. Così Washington stabilizzò la situazione occidentale Europea. Con il patto atlantico si arriva all’edificazione finale del blocco occidentale, nel 1949.per realizzarne gli obiettivi si creò un organo che comandava su una forza militare integrata: Nato. Un pesante clima di intolleranza ideologica si stava diffondendo nei paesi occidentali in particolare negli Usa dove il periodo del maccartismo vide una propria caccia alle streghe. Il Fronte orientale era formata dall’URSS che aveva esteso la sua Egemonia a tutti i paesi Orientali attraverso la trasformazione dei governi di coalizione del dopoguerra in regimi a partiti unici e imponendone la sovietizzazione. I principali strumenti di affermazione del potere sovietico furono: Comecon, Cominform organismo di informazione e collaborazione con funzioni di controllo ideologico, Patto di Varsavia alleanza politico militare analoga e contrapposta alla Nato. I fase Sov. 1945-47Mosca appoggiava i comunisti all’interno dei governi di coalizione, applicando vaste riforme agrarie. Inoltre procedeva a confische e requisizioni pesanti nei confronti degli ex alleati con la Germania. Nella seconda fase 1948-1953 il partito comunista ebbe la maggioranza in tutti i paesi soggetti alla potenza, abolendo ogni tipo di pluralismo vennero creati regimi a partito unico, fusione tra comunisti e socialisti. Stalin nell’ultima fase avviò le riforme che avrebbero dovuto ricostruire l’Unione Sovietica con un piano quinquennale che finalizzò all’industria pesante tutte le risorse interne. Gli ultimi anni nell’Urss e nei paesi satelliti furono caratterizzati da un ritorno alla politica del terrore.

2 LA DECOLONNIZAZIONE

sgretolamento degli imperi coloniali. Questo processo fu un frutto della guerra che indebolì la posizione delle vecchie potenze coloniali, diede forza ai movimenti nazionali presenti in molte colonie, creò un piano internazionale egemonizzato da potenze, gli Usa e gli Urss prive di una tradizione e di interessi coloniali in senso stretto. Il bipolarismo favorì la decolonizzazione, ma ne condizionò pesantemente gli sviluppi, perché il mondo post-coloniale divenne un terreno strategico e mise in competizione le due superpotenze. D’altro canto l’affacciarsi sulla scena mondiale dei paesi del terzo mondo favorì il multipolarismo, perché molti paesi ex coloniali non si schierarono né da una né dall’altra parte e nacque il movimento dei non allineati (1961 conferenza di Belgrado) chje si proponeva di lottare per lo sviluppo economico e sociale dei paesi membri e della coesistenza pacifica. Il comportamento della G.B. davanti al fenomeno fu diverso da quello della Francia e del Portogallo, la G.B. cercò di guidare il processo attraverso il controllo delle classi dirigenti. Le altre 2 potenze si opposero e portarono a una decolonizzazione violenta con vere e proprie guerre di liberazione. La conquista dell’indipendenza nn portò ai paesi ex coloniali una vera Emancipazione le economie infatti rimasero soggette agli interessi delle potenze più forti. E le eredità del colonialismo furono pesanti in quanto i confini vennero “studiati a tavolino” come quello tra India e Pakistan che ancora oggi crea degli scontri violenti tra le popolazioni. Altro aspetto negativo fu quello che gli elitè di intellettuali creati nelle ex colonie dovranno scontrarsi con i vecchi preconcetti e i precedenti valori culturali.  

3 DALLA GUERRA FREDDA ALLA “COESISTENZA COMPETITIVA”

La Guerra di Corea (50-53) rappresentò il momento più acuto della guerra fredda ma testimoniò anche, con la sua soluzione di compromesso che si era ormai costituito un ordine internazionale stabile anche se conflittuale. Alla guerra di Corea seguì un periodo di disgelo fra i due blocchi variamente denominato “distensione” o “coesistenza pacifica”. Nel 1953 fu un anno di svolta: Pace in Corea, inizio negli Usa della presidenza del repubblicano Eisenhower, morte di Stalin cui successe Cruschev che con il XXcongresso del Pcus iniziò “destalinizzazione” e affacciò la prospettiva di una coesistenza pacifica. Ripresero i rapporti diplomatici fra est e Ovest. Tuttavia, ciò non comportò la fine del bipolarismo, ma solo un mutamento dei suoi termini:stabilizzati i rapporti di forza in Europa, la “coesistenza competitiva” si spostava nelle aree del mondo investite dal processo di decolonizzazione e nella competizione tecnologica e militare e quella in campo nucleare. Fu la rincorsa nucleare e i missili balistici a dare una spinta decisiva al processo di distensione, perché rese evidente l’impraticabilità di un conflitto diverso e di un uso anche limitato delle armi nucleari. Ne nacque un “equilibrio del terrore” o “dell’impotenza “ che conferì ulteriore stabilità ai rapporti internazionali. Il punto di max tensione fu la crisi missilistica Cubana del 1962. nel 1959 il regime dittatoriale filoamericano di Batista era stato rovesciato dalla rivoluzione guidata da Fidel Castro.  Il nuovo regime, anche per lo stracismo degli USA, andò assumendo una collocazione Filosovietica, accettando di ospitare l’installazione di missili sovietici in grado di colpire gli Stati Uniti. Kennedy reagì alla minaccia decretando il blocco navale dell’isola. Un devastante conflitto fu evitato perché l’Urss accettò di ritirare i missili, in cambio di garanzie americane su Cuba. La crisi missilistica ebbe anche l’effetto di portare in primo piano la tematica della pace anche a livello di opinione pubblica: un grande contributo in tal senso venne dato dalla chiesa Cattolica con il Concilio Vaticano II che sottolineò con forza i valori della pace, della giustizia e del progresso dei popoli.



4 LO SCENARIO ECONOMICO: LA CRESCITA DELL’OCCIDENTE.

Dalla ricostruzione allo sviluppo.

Dalla fine della guerra agli anni 70 tutti i paesi industrializzati conobbero uno sviluppo economico impressionante. Esso interessò: gli Stati Uniti ke ebbero dalla guerra un forte impulso economico, mentre i paesi Europei vincitori o vinti ke fossero faticavano a ricostruire le proprie economie disastrate dalla guerra pieni di debiti, così da adottare politike deflazionistike(contenimento dei salari e dei consumi riduzione delle importazioni). Il governo statunitense aveva prestato a questi Paesi, Gb,  ingenti somme di denaro, ke nn riuscivano a estinguere, determinante fu il Piano Marshall (finanziamento a tasso bassissimo e in cambio i soldi vengono spesi in macchinari dati dagli Statunitensi). Uno dei fattori ke avrebbe reso importante lo sviluppo economico occidentale fu la creazione di un ordine economico e monetario stabile imperniato sul dollaro ke equiparava l’oro, la sterlina nn era più il punto di riferimento, ma per il commercio internazionale si usava il dollaro deciso negli anni 44 dagli accordi di Bretton Woods. FMI il fondo monetario internazionale fu fondato per fornire dei prestiti ai paesi ke ne avevano veramente bisogno in proporzione a quanto denaro versavano. Nel 1947 25 Stati sottoscrissero il GATT ke aboliva qualsiasi forma di limitazione commerciale. Altri fattori di sviluppo furono: 1 il basso costo delle materie prime e delle risorse energetike dato dal fatto ke i rapporti economici con le ex colonie rimanevano integri. 2 la rapidissima diffusione delle innovazioni tecnologike e nuovi materiali. il consumo di massa e l’aumento dell’occupazione e dei salari lo sviluppo dei mezzi di trasporto pubblici e privati. Keysan teorizza ke l’economia lasciata a se stessa nn può fruttare niente, servono delle strategie ke portano allo sviluppo e indirizzano l’economia, una di queste è la domanda, e i mezzi a disposizione dello stato per soddisfare questo tipo di economia sono la spesa pubblica, gli investimenti e i consumi. Un ruolo fondamentale è quello della spesa pubblica utilizzata in funzione anticiclica a sostegno della domanda in fase di recessione economica. In molti paesi Europei la creazione di imprese pubblike e la nazionalizzazione di alcuni settori chiave dell’economia diedero luogo a sistemi di economia mista tra capitale pubblico e privato. Lo stato sociale assume un ruolo economico importante: la distribuzione delle risorse e del reddito nelle classi sociali doveva assicurare democrazia, libero mercato e giustizia sociale, solo grazie all’edificazione del Welfare State chiamato anke Stato sociale si ebbe la risposta al problema del conflitto di classe. Si tratta di una concezione complessiva del ruolo dello stato ke porta ad attuare interventi organici finalizzati al benessere della massa dei cittadini. È l’applicazione dei principi economici nelle classi sociali. L’idea di fondo è ke lo stato debba intervenire per realizzare condizioni di maggiore giustizia. Lo Stato sociale deve assicurare a tutti i cittadini: l’istruzione di base, l’assistenza sanitaria la sopravvivenza in caso di povertà la pensione l’accesso alle risorse culturali. Per realizzare ciò si ha bisogno di risorse finanziare ke derivano dal prelievo fiscale(tasse) progressivo ke consente una redistribuzione del reddito equa. È dunque un moderno strumento di controllo e di composizione del conflitto nelle società industriali avanzate.la società del dopoguerra senza lo stato sociale diviene inimmaginabile e ha trasformato profondamente l’idea dello stato liberale classico. Il modello Europeo del dopoguerra portò alla costruzione di una solida base di consenso sociale del WS. Gli errori di 30 anni prima nn erano passati invano, gli obiettivi principali furono la piena occupazione e la sicurezza sociale, ridistribuire il reddito a favore dei contadini, operai e i ceti medi, cercando di immetterli nel sistema democratico- parlamentare. Nn gli andava bene ai paesi europei di stare sotto il dominio (in senso lato) degli usa e così  finita la restaurazione nasce l’idea dell’integrazione tra Stati Europei per contrastare la politica economica statunitense. Si avviò così un progetto di integrazione economica partita da Adenauer, de Gasperi, e Schuman: si cominciò con la Ceca (comunità europea del carbone e dell’acciaio) 1951 ke unì Belgio, Francia, Olanda Germania federale,Lussemburgo e Italia allo scopo di controllare l’industria pesante e regolamentare la produzione. Nel 1957 con il trattato di Roma gli stessi 6 paesi ke avevano costituito la Ceca ora costuituiro L’Euratom e la comunità economica europea (CEE) ke si impegnavano entro 10 anni Ad attuare un unione doganale con l’obiettivo di costruire un Mercato Comune Europeo. Ebbe diverse difficoltà quali il conflitto di interessi dei paesi membri, rimasero in 6 perché la Gran Bretagna si stava costruendo un’altra area di scambio economico L’efta ke comprendeva Svizzera Svezia Norvegia Danimarca Austria e Portogallo. Nel 1957 si costruiva un nuovo soggetto economico e politico  capace di esprimere iniziative nei confronti sia degli Usa ke dell’Urss e dei Paesi del Terzo Mondo.



5 SOCIETA’ DELL’ABBONDANZA E TENSIONI DELLA CRESCITA

Gli anni post bellici furono caratterizzati da una mobilitazione sociale di massa. Crollo del settore agricolo ke si ridusse a una presenza statistica marginale. “La fine dei contadini” fu il risultato in Occ di un processo di accelerata meccanizzazione delle lavorazioni agricole. Altro fattore la crescita dell’occupazione nel settore terziario 1950-70 peso analogo all’industria indicatore usato per calcolare il tasso di crescita e di sviluppo di un’economia di una società. Questo fu dovuto a una crescente complessità e specializzazione del sistema produttivo e dall’aumento dei bisogni sociali la domanda da parte della società. Lo sviluppo del terziario portò con se un ulteriore crescita dei ceti medi impiegati privati e pubblici.  Terzo settore in fase di sviluppo l’operaio massa con il Taylorismo e la catena di montaggio l’operaio massa era quell’operaio di nuova generazione caratterizzato da un basso livello di qualificazione e di professionalità dovendo svolgere mansioni sempre più parcellizzate e ripetitive. La classe operaia da una lato vide crescere le proprie retribuzioni dall’altro le condizioni della fabbrica erano sempre più alienanti provocando proteste e conflitti molto accesi. La nascita della società dei consumi determinò la crescita della domanda e quindi dell’offerta e in poke parole del reddito. Status Symbol della società dell’abbondanza fu l’automobile e la tv. Quelli ke fino a questo momento si potevano permettere solo i beni primari, ora con l’aumento dei redditi e l’introduzione del consumismo la distinzione tra beni primari e secondari diviene quasi impercettibile, quello ke prima era privilegio dei ricchi ora si diffonde su scala mondiale. La società dei consumi ha avuto convinti sostenitori ke ritenevano ke il consumismo avesse liberato l’uomo dal bisogno e come grandi masse avessero finalmente avuto accesso ai beni materiali. I critici sottolineano le storture di una società in cui il consumo nn serve più a soddisfare un bisogno, ma lo crea. Elemento estremamente importante tra i consumi sociali fu l’istruzione ke divenne un diritto per la società di massa si avviò così una scolarizzazione di massa ke portò la base dell’insegnamento a tutti. Prima conseguenza dell’età dell’oro fu la nascita di un nuovo soggetto pubblico: i giovani ke rivoluzionarono il mondo del dopoguerra creando movimenti di “controcultura” giovanile ke polemizzava quello ke allora si chiamava il sistema. Tutte queste tendenze sfociarono nel 68 in un movimento di protesta la scuola fu l’ambito in cui questa protesta dilagò perché furono i giovani a farla. La protesta giovanile esprimeva diversi obiettivi: la battaglia per i diritti civili il rifiuto della guerra in Vietnam la ribellione contro un sistema scolastico autoritario e selettivo, l’insoddisfazione per uno stile di vita voltato al conformismo. Questa protesta nn aveva un solo filone ideologico, ma comprendeva gli Hippies, i radicali, i marxisti.. Il culmine della protesta fu in Francia nel Maggio del 1968 “il maggio Francese” ke assunse un carattere politico e ideologico, unendo a istanze libertarie una critica globale del sistema capitalistico. Anke se furono diversi i paesi in cui si sviluppò il movimento, ebbe dei punti in comune: egualitarismo radicale, revisionismo, internazionalismo e alleanza con la classe operaia. Il 68 risulta un periodo composito e contraddittorio ke rifluì rapidamente e molti obiettivi del movimento di contestazione nn furono raggiunti.. L’esigenza di democrazia e di partecipazione ke stava alla base della protesta lasciò ampie tracce in tutte le società occidentali, cn il 68 sarebbe cominciato un ciclo profondamente nuovo nella vita economico-sociale dell’Occidente.

 

Unità5

1925 accordi di Locarno (fissare al Reno il confine tra Francia e Germania) Piano Dawes (rateizzazione) il patto Briand Kellogg tra il ministro francese e quello statunitense escludeva il ricorso alla guerra per risolvere le controversie internazionali. Dopo la crisi del 29 tutte le potenze avviarono politiche di chiusura e di difesa delle proprie economie tornarono a un deciso isolazionismo. Commonwealth estesa area di libero scambio x la G.B. chiusa però all’esterno. Guerra lampo xkè non ha risorse coloniali. 1935-36 Hitler effettua la grande politica del riarmo. Le affinità di tipo ideologico, nonostante Italia e Germania avessero obiettivi simili, li riavvicinarono nel 1936 confermati con l’asse ROMA-BERLINO che poi diventerà R-B-T  nel 1937 prefigurando un nuovo ordine mondiale. Nello spazio vitale che Hitler voleva conquistare rientrarono subito Austria e Cecoslovacchia cadendo vittime dell’offensiva tedesca

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