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Rivoluzione industriale




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RIVOLUZIONE INDUSTRIALE


Rivoluzione = cambiamento, trasformazione radicale

Industriale = attività produttiva




Quindi CAMBIAMENTO RADICALE dell’ATTIVITA’ PRODUTTIVA.


La rivoluzione industriale è un processo dinamico che attraversa 3 fasi dal 1760 ad oggi.

Essa finisce per modificare:

sistema economico ed il rapporto tra i settori produttivi (primario: agricoltura; secondario: manifattura e terziario: commercio e servizi);

creazione di nuove classi sociali e modifica del rapporto gerarchico;

sistema politico.


PRIMA RIVOLUZIONE INDUSTRIALE [1760 – 1870]


Si svolge in INGHILTERRA a partire dal 1760 fino a diffondersi sul continente europeo.

In Italia arriva solo con la 1° guerra mondiale, ma l’affermazione dell’economia e delle società industriale avviene solo del secondo dopoguerra [con il boom degli anni ‘60].

La rivoluzione vedeva nell’agricoltura la fonte principale di ricchezza. Tuttavia il passaggio dall’economia preindustriale a quella sull’industrialismo non è immediato, ma è reso possibile dalla RIVOLUZIONE AGRARIA.


Questa inizia con la diffusione del capitalismo nelle campagne:

tenuta nobiliare: AZIENDA CAPITALISTA dove la produzione è destinata al mercato ed alla produzione di profitto.

figura nobile proprietario: IMPRENDITORE BORGHESE

contadino: BRACCIANTE, salariato stagionale.


In questa rivoluzione l’effetto è la massiccia ESPULSIONE dalle campagne di contadini che formano l’esercito di manodopera a basso costo per l’industria nascente.


I cambiamenti sono il frutto dell’attività mercantile, grandi capitali; un ceto imprenditoriale; manodopera a basso costo; istituzioni liberali e monarchia parlamentare. Ma quello che risulta più importante fu la nascita della MACCHINA A VAPORE che sostituisce l’energia fornita dal lavoro manuale aumentando la capacità produttiva.


Nascono anche le industrie che si dividono in settori:

TESSILE: con la nuova forma di energia nasce il TELAIO MECCANICO così il lavoro viene organizzato meglio;

SIDERURGICA: nascono le PRESSE MECCANICHE, producono MACCHINE per l’industria e materiale per le FERROVIE;

ESTRATTIVA: (settore minerario) azionavano le POMPE IDRAULICHE per estrarre l’acqua oppure come MOTRICE DEI CARRELLI SU ROTAIA per trasportare materiale.


Altre trasformazioni furono:

SOCIALI: divisione di classi in due società: ANCIEN REGIME determinata dalla nascita e BORGHESE determinata dal ruolo economico.

Quindi: NOBILTA’, CLERO (terzo stato), BORGHESIA (imprenditori), PROLETARIATO (operai).


POLITICHE: conflitto tra ceto nobiliare e borghesia = LOTTA PER LA SUPREMAZIA e CONTROLLO DELLO STATO.


SECONDA RIVOLUZIONE INDUSTRIALE [1870 – 1970]


E’ più “rivoluzionaria” della prima, inizia con la crisi del 1873. Ha origine dalla CONCORRENZA INTERNAZIONALE sempre più agguerrita:

saturazione dei mercati e caduta dei prezzi;

processo di riorganizzazione produttiva;

in crisi il modello fondato sul liberalismo (totale libertà di iniziativa, etc.)


Conseguenze della Crisi


Settore Agricolo

caduta dei prezzi

tensioni sociali

concorrenza con gli Stati Uniti

squilibrio tra Agricoltura  Capitalista dell’Europa centro sett. e Agricoltura Preindustriale dell’Europa mediterranea orientale

FENOMENO dell’EMIGRAZIONE, soprattutto verso l’America del nord

i governi adottano Politiche PROTEZIONISTICHE cioè aumentano le tasse (=dazi) di importazione. Questo serve per aiutare le aziende ma i costi economici e sociali restano molto alti senza favorire il rinnovamento e modernizzazione.


Settore Industriale

qui, la crisi favorisce le trasformazioni organizzative e le innovazioni tecnologiche.

↓ ↓

Nasce il CAPITALISMO FINANZIARIO

cioè la combinazione di pratiche economiche dove                       

banca e industria sono proprietarie reciproche;

scompare l’azienda familiare e nasce la

Società per Azioni.

nuove forme organizzative:                          

a)     holdings = controlli finanziari di più imprese;

b)     cartelli = accordi tra aziende dello stesso

settore per imporre i propri prezzi;

c)     trusts = concentrazione imprese:

Orizzontali: aziende stesso settore produttivo                               

Verticali: aziende di diverse fasi del processo

produttivo.


La caratteristica della rivoluzione è il legame tra Scienza e Tecnologia.

Innovazioni


ENERGIA ELETTRICA prima applicazione tra il 1840 e 1850 con l’invenzione del Telegrafo via filo (G. Marconi).

: invenzione del Generatore, la Dinamo, Accumulatori e Motori Elettrici.

: invenzione della LAMPADINA a filamento incandescente di Edison.

Verso la fine del secolo si cominciava ad usare l’energia per il trasporto pubblico e la domanda cresce così si nacquero le Centrali IdroElettriche.


MOTORE A SCOPPIO: inventato nel 1876. In seguito nel 1885 Daimler & Benz (tedeschi) inventano l’AUTOMOBILE a benzina (o nafta: inventore R. Diesel). [produzione in serie negli anni vicini alla 1° guerra mondiale].

La diffusione di questi motori porta molti sviluppi nell’industria petrolifera.



Altre industrie furono quella dell’Acciaio e della Chimica.

↓ ↓

lega di ferro e carbonio più resistente

ed elastica;

diventa materiale da costruzione                            

nell’edilizia (es.: Torre Eiffel) grazie

all’invenzione del CEMENTO

ARMATO

grandissima varietà di produzioni quindi molte domande

per vari tipi di lavorazioni.

1875: Nobel inventa la dinamite

Industria importante per il settore ALIMENTARE

(conservazione dei cibi, etc.) e per quello

FARMACEUTICO


Conseguenze Trasformazioni Economiche


Progresso nel campo della Medicina pratiche per una migliore igiene, prevenzione e contenimento malattie epidermiche; nascono i Policlinici per il controllo delle malattie, etc.




Boom demografico si abbattono le epidemie e carestie; il numero delle nascite in calo per la nascita dei contraccettivi, ma la popolazione aumenta per effetto dell’innalzamento della vita media quindi meno mortalità.


Trasformazione Rapporti tra Potere Economico e Politico


Finisce il Liberalismo (tranne in Inghilterra per i domini coloniali) ed inizia il PROTEZIONISMO.

è un intervento diretto dello Stato in campo economico su due piani:

- Interno = lo Stato protegge la propria economia con finanziamenti agevolati e a fondo perduto;

- Internazionale = gli Stati uniscono il protezionismo con una politica molto potente, nasce il COLONIALISMO IMPERIALISTICO (= vogliono ottenere il primato mondiale).




IMPERIALISMO E COLONIALISMO


Imperialismo = indica la politica di potenza del II° Impero Francese e le sue componenti sono l’interesse economico; la necessità della difesa e la volontà di imporre al mondo una civiltà superiore.


Alla fine del 1800 la conquista diventa l’obiettivo della politica dei governi e subentra lo sfruttamento economico.

Il dominio assume due forme: la COLONIA (= amministrazione dei territori conquistati) ed il PROTETTORATO (= quando esistono ancora le forme statutali preesistenti cioè il vecchio ordinamento).


La portata del Fenomeno

Tra il 1876 e il 1914: Inghileterra cresce di 11 milioni di km; Francia di 10 milioni di km; partecipano anche Belgio, Italia, Russia, Olanda, Germania e Stati Uniti (usarono la “diplomazia del dollaro” per il controllo economico e politico); infine l’unico assente è l’impero austro-ungarico. Quindi:

L’INTERO MONDO E’ DIVISO IN COLONIE



LA SPARTIZIONE IMPERIALISTICA DEL MONDO


Impero Inglese


I domini coloniali si erano già costituiti tra la fine del’700 e la prima metà del ‘900 soprattutto attraverso le vie commerciali con l’Oriente e in particolare l’India (dal 1877 impero britannico).

L’espansione continuò con la conquista della Malesia (1895 e 1909) e di una parte di Borneo e Nuova Guinea.

Così all’inizio del ‘900 gli inglesi rafforzarono la loro presenza nell’Africa per assicurarsi la parte meridionale del continente dopo la GUERRA BOERA (1899 – 1901) [Boeri: discendenti di agricoltori olandesi; di religione calvinista; creano una società contadina e patriarcale fondata sulla Apartheid; fondano due repubbliche Orange e Transvaal. Queste ostacolano i progetti d’espansione del capo della colonia inglese, Cecil Rhodes. Al termine della guerra venne costituita l’Unione Sudafricana (1910) sotto l’impero britannico.

Autogoverno nelle grosse colonie di popolamento bianco inglesi in Australia (1901) e Nuova Zelanda (1907) che divennero domini indipendenti sotto i reali inglesi nell’ambito del Commonwealth.

Comprese nelle colonie inglesi le isolette strategiche Gibilterra e Malta.


Colonialismo Francese


Non aveva grosse colonie di popolamento bianco come gli inglesi, ma si formò a partire dal 1880 fino alla 1° guerra mondiale.

Furono due le direttrici principali: AFRICA e INDOCINA.

1902: i ministri degli esteri italiano (G. Prinetti) e francese (T. Delcassé) fecero degli accordi che delimitavano le sfere d’influenza dell’Africa del Nord. Quindi alla Francia spettò il Marocco dove stabilì il proprio protettorato solo nel 1911 mentre all’Italia la Libia.

Tra il 1885 e il 1910 si aggiunse anche il Congo francese.


Colonialismo degli altri paesi europei


Germania

Negli ultimi anni dell’800 aggiunse Africa sud-occidentale tedesca (= Namibia), Africa orientale tedesca (= Ruanda, Burundi, Tanzania), Togo, Camerun; una parte della Nuova Guinea, arcipelago delle Bismark, isole Marianne e Caroline (acquistate dalla Spagna).


Italia

Possedeva nella regione del Corno d’Africa, l’Eritrea ma nel 1896 il colonialismo si fu interrotto e riprese solo nel 1911 con la guerra alla Turchia per sottrarle la Libia.

In seguito occupò l’isola di Rodi e l’arcipelago detto del Dodecanneso. Con la pace di Losanna (18 ottobre 1912) venne riconosciuto il colonialismo italiano sulla Libia.


Belgio

Re Leopoldo II (1865 – 1909) scelse di costituire lo stato indipendente del Congo, amministrato dal sovrano belga come proprietà privata però l’opinione pubblica congalese non era d’accordo così il Parlamento belga nel 1908 decise che fosse lo stato ad assumere la colonializzazione  e diventò Congo belga (= Repubblica Democratica del Congo).


Russia

Oltre a colonizzare la Siberia continuò con la regione dell’Amur (porto Vladivostok unito a Mosca per completare la ferrovia transiberiana nel 1904) e occupò l’isola si Sakhalin entrando in conflitto con l’espansionismo giapponese (guerra russo–giapponese del 1904/1905).



Olanda

I più importanti erano Indonesia e Nuova Guinea.


Portogallo

I più importanti erano Angola e Mozambico.


Spagna

Fu sconfitta dagli Stati Uniti nel 1898 e dovette concedere l’indipendenza a Cuba e Puerto Rico e cedere agli Usa le Filippine e l’isola di Guam nel Pacifico.


EQUILIBRI INTERNAZIONALI IN EUROPA

DAL 1815 AL 1914


Il rapporto tra gli stati attraversa 4 fasi:



marzo 1814 → i russi e prussiani invadono Parigi e N. è costretto ad abdicare andando in esilio all’ISOLA d’ELBA. Quindi inizio della PRIMA RESTAURAZIONE.


maggioPACE di PARIGI dove la Francia ritorna nei confini del 1792 rinunciando alle nuove conquiste e facendo ritornare il re Luigi XVIII (fratello del re ghigliottinato).


giugno 1814 → re Luigi XVIII concede la CARTA COSTITUZIONALE:


*  riconosce la libertà di stampa;

*  abolisce il sistema feudale;

*  l’aristocrazia torna ad avere il potere politico.


Il CONGRESSO DI VIENNA (1814 – 1815) viene fatto tra Inghilterra, Austria, Russia e Prussia. Dura circa 8 mesi.

Si tratta di un periodo di Restaurazione (alleanza tra la Chiesa e il trono) dove si vorrebbe risistemare i fatti a prima della rivoluzione francese quindi si basa su due principi:


*  Legittimità’ = torna in ogni Stato il proprio re.

*  Equilibrio


Al Congresso parteciperà anche la Francia rappresentata dal ministro del re: Alessandro I TALLEYRAND (“regista”).


Infine, il Congresso deciderà di:

*  mettere attorno alla Francia degli “Stati cuscinetto” per proteggerla;

*  restaurare l’assolutismo all’interno dei singoli stati;

*  si accorgerà che le nuove idee non potevano essere cancellate cambiando i confini;

*  abolire la tratta degli schiavi in Europa;

*  costituire la SANTA ALLEANZA (= Austria, Prussia e Russia).


accordo dove un re deve

andare in aiuto ad altro re

se all’occorrenza.

Tra tutte le potenze che avevano combattuto la Francia Napoleonica nasce un alleanza chiamata CONCERTO EUROPEO divisa in due parti:

la Santa Alleanza e la Quadruplice Alleanza, quest’ultima voluta dall’Inghilterra che non condivide l’obiettivo della restaurazione totale dell’assolutismo.


I Nuovi Confini

Non avviene la restaurazione dei confini degli stati quindi si usa la logica assolutistica.


Germania

Il Sacro Romano Impero della Nazione Germanica (SRIG) abolito nel 1806 da N. non fu più ricostruito. Subentra la Confederazione Germanica (39 stati). Gli Asburgo prendono il titolo di  Imperatore d’Austria e presiedono la Confederazione.


Italia

La penisola non esiste come entità politica, infatti risulta frazionata in una serie di stati dove l’Impero d’Austria occupa la completa egemonia:

Regno di Sardegna; Regno del Lombardo; Ducato di Parma, Piacenza e Guastalla; Ducato di Modena e Reggio; Granducato di Toscana; Stato Pontificio e il Regno delle due Sicilie.

Francia

È stata la prima vittima della rivoluzione e non subisce nessuna mutilazione territoriale.


Le prime crepe del sistema

  1. Francia non restaura l’assolutismo;
  2. Francia si allea con la monarchia liberale inglese e determina una divisione tra monarchie conservatrici e liberali;
  3. nel 1830 scoppia la rivoluzione del Belgio, aspira a separarsi dall’Olanda fiamminga e protestante, insieme all’Inghilterra nasce la monarchia costituzionale belga. Il Regno d’Olanda è ridimensionato.

LA SECONDA RESTAURAZIONE (1848)

  1. Confederazione Germanica

movimento politico: PANGERMANESIMO. Qui vediamo i Grandi Tedeschi (sostenitori di uno stato nazionale per riunire tutti i tedeschi e governato dagli Asburgo) contro i Piccoli Tedeschi (volevano uno stato solo germanico governato dalla monarchia degli Hohenzollern - prussiani).

  1. Italia

Fallisce il tentativo di espellere l’Austria dalla penisola.

  1. Francia

Nel 1851 Napoleone III proclama l’Impero con un colpo di stato.






Formazione stato nazionale unitario (Francia – Italia – Austria)

= guerra di Crimea dove i rapporti tra Russia e Austria si rovinano perché quest’ultima non è andata in aiuto rimanendo neutrale.


= guerra austro – franco – piemontese cioè 2° guerra d’indipendenza

Accordi tra Francia e Regno di Sardegna. Ma, falliscono così l’Austria cede la Lombardia al Regno di Sardegna e Francia ottiene solo la Savoia.


= spedizione dei Mille

Conquista delle Due Sicilie.


= nasce il Regno d’Italia. In economia la concorrenza americana, favorita dagli scambi, provoca la caduta dei prezzi dei cereali quindi il costo della vita aumenta.

Governo Cavour [è stato un politico italiano, capo del governo del Regno di Sardegna e di primo Presidente del Consiglio del Regno d'Italia.]


= guerra dei ducati danesi.

Austria e Prussia in discussione per alcuni nuovi terreni.

[Governo Minghetti = politico italiano e presidente del consiglio dei ministri, partito: destra storica].


= guerra italo – austro – prussiana cioè 3° guerra d’indipendenza

Il Regno d’Italia ottiene il Veneto e viene espulsa la Confederazione Germanica.


= guerra franco – prussiana

Conquista dello Stato pontificio e Roma capitale. Fine del II Impero francese e nascita della III Repubblica.

[Governo Lanza 1869 – 1873 = Giovanni Lanza è stato un politico italiano, Presidente del Consiglio dei Ministri. Durante il suo governo vi fu la Presa di Roma, compiendo così, nove anni dopo l'Unità d'Italia, l'ultimo atto del Risorgimento nazionale. ]



Quindi la Germania è la nuova potenza d’Europa e adotta una politica tedesca dal 1870 al 1890:


= proclamazione del II Reich:

Nascita dell’Impero federale tedesco, nuovo imperatore tedesco è il re di Prussia: Guglielmo I di Hohenzollern diventa DEUTSCHER KAISER.

Russia crede di avere nuovamente mano libera nei Balcani quindi conflitti.


= patto dei 3 imperatori: Germania, Austria e Prussia. Ma c’è la rivalità austro – russa.

= rivolte della Serbia, Montenegro e Bulgaria represse dalla Turchia.

- Rivoluzione Parlamentare: alzato l’obbligo scolastico, riduzione tasse, suffragio universale e decentramento amministrativo. [nessun obiettivo raggiunto in maniera completa].


Iniziano i Governi della sinistra storica che riunisce moderati, liberali, mazziniani e garibaldini.


GOVERNO DEPRETIS (1876 – 1887)

(il trasformismo / cade per il disagio di Dogali)


Agostino Depretis (n. 1813 – m. 1887) politico italiano e presidente del consiglio dei ministri per nove mandati.


= guerra russo – turco: pace di Santo Stefano

Vince la Russia così Bulgaria diventa un grande stato governato da un principe nominato dalla Russia ma fa parte dell’Impero turco; indipendenza alla Serbia e Montenegro; autonomia Bosnia – Erzegovina e libertà di navigazione negli stretti.


Conseguenze

Russia impone il protettorato sui Balcani, Austria e Inghilterra non sono d’accordo: guerra ventennale contro la Russia in Asia centrale dal 1876 al 1895.


= Congresso di Berlino

Politica della Germania: sconfitta a tavolino della Russia con la vanificazione delle nuove conquiste.


= Rinnovo del patto dei 3 imperatori: Germania cerca di riappacificarsi con Austria e Russia dividendo i Balcani.

- Schiaffo di Tunisi.

- inizio della crisi agraria.


= La Triplice Alleanza: Germania – Austria – Russia.

= crisi balcanica quindi è definitivo l’annullamento del patto dei 3 imperatori.

= Trattato di contro assicurazione.

- Germania scegli l’unica via possibile: accordi bilaterali quindi resta l’alleanza con Austria; rimane in vigore la triplice alleanza e con la Russia fanno un trattato segreto di non aggressione dove Germania resta neutrale se Austria attacca Russia mentre quest’ultima rimane neutrale se Francia attacca Germania. [= Rinnovo Triplice Alleanza.]

- inizio penetrazione nell’impero etiopico partendo dalla baia di Assab: Dogali.

- inizio guerra doganale con la Francia.

- la maggioranza adotta una politica protezionistica.




GOVERNO CRISPI (1887 – 1896)

(la democrazia autoritaria / cade per la sconfitta di Adua)


Francesco Crispi (n. 1819 – m. 1901) ex – garibaldino e grande ammiratore del sistema politico prussiano.

Politico italiano e  presidente del consiglio dei ministri per tre mandati.


= Trattato di Uccialli: stipulato fra Italia e Etiopia il 2 maggio 1889 nell'accampamento del negus Menelik, re di Etiopia, ad Uccialli; in base a questo documento il sovrano etiope riconosceva l'Eritrea come colonia italiana.


= Riorganizzazione dei possedimenti italiani nella Colonia eritrea per l’espansione in Somalia.

= nasce il Partito dei Lavoratori Italiani.

= Duplice franco – russa dove la Francia fece un’alleanza antitedesca con la Russia.

- nascono scioperi spontanei dei braccianti in Sicilia (‘i Fasci Siciliani), scioglie il Partito dei Lavoratori Italiani.

[Weltpolitik = politica espansionistica e aggressiva]


= il partito dei lavoratori italiani diventa Partito Socialista Italiano fondato da Filippo Turati;

- Battaglia ad Amba Alagi: nome di un'alta montagna dell'Etiopia, posizione strategica per le battaglie come quella durante la guerra italo – abissina del 7 dicembre. Vittoria etiope.


= Guerra di Abissinia: ad Adua, città di montagna, ci fu un tentativo italiano di espandersi dalla costa eritrea all’intera Abissinia (= Etiopia).

Col trattato di pace di Addis Abeba, che annullava il trattato di Uccialli, l'Italia riconobbe l'indipendenza dell'impero d'Abissinia e quest'ultimo riconobbe la colonia italiana d'Eritrea.


GOVERNO RUDINI’ (1896 – 1898)

(fallisce per l’opposizione parlamentare)


Antonio Starabba marchese di Rudinì (n. 1839 – m. ) politico e prefetto italiano. Fu più volte ministro e presidente del Consiglio dei Ministri italiano per cinque mandati.

Decise di proseguire la politica di Crispi.


= Sidney Sonnino propone di ritornare allo Statuto Albertino e abbandonare il sistema parlamentare ma fallisce il tentativo e il governo si dimette.


GOVERNO PELLOUX (1898 – 1900)


Luigi Pelloux (n. 1839 – m. ) generale, politico italiano e Presidente del Consiglio dei Ministri Italiano per due mandati.


- Tentativo autoritario:

1. abolizione del diritto di sciopero, stampa e associazione;

2. ostruzionismo parlamentare e caduta del governo.

Le nuove elezioni indeboliscono la compagine governativa e segnano l’avanzata dell’opposizione, soprattutto dei socialisti.


1989 = Fiorenzo Bava Beccaris (n. 1831 – m. ) generale italiano, noto per la feroce repressione dei moti milanesi da lui guidata nel .

- Scioperi in tutta Italia. Stato d’assedio a Napoli, Milano, Toscana.


1900 = Gaetano Bresci (n. 1869 – m. ) anarchico italiano, autore dell'uccisione del re Umberto I.


= Nasce l’Entente cordiale cioè collaborazione in campo internazionale tra Francia e Inghilterra per contenere il colonialismo tedesco.


= Nasce la Triplice Intesa: Inghilterra, Russia e Francia.


1905 e 1911 = crisi marocchine: causate dalla rivalità franco – tedesca dove Francia ottiene il Marocco e Germania una striscia di territorio del Congo francese.


= rivoluzione dei giovani turchi e annessione Bosnia / Erzegovina ad opera dell’Austria.

= guerra italo – turca: Italia vuole la Libia e nel 1912 con la Pace di Losanna la ottiene però il sultano conserva l’autorità religiosa.


= prima guerra balcanica: si forma un’alleanza tra Serbia, Montenegro, Grecia e Bulgaria che sconfiggono la Turchia.

Crisi fra Austria e Italia, nasce il Principato di Albania.

= seconda guerra balcanica: Bulgaria diventa un grande regno e dichiara guerra alla Serbia e alla Grecia. Forma un’alleanza con Romania e Turchia ma viene sconfitta.

Conseguenze guerre balcaniche

- Turchia e Bulgaria indebolite;

- Serbia, alleata alla Russia, si rafforza.








ETA’ GIOLITTIANA (1903 – 1914)


GOVERNO GIOLITTI



Giovanni Giolitti (n. 1842 – m. ) è considerato uno dei pochi statisti della storia dell'Italia contemporanea, nonostante feroci critiche di alcuni contemporanei come quelle di Salvemini - uno dei politici più efficacemente impegnati nell'estensione della base democratica del giovane Stato euro-mediterraneo e nella modernizzazione economica, industriale e politico-culturale della società italiana a cavallo fra Ottocento e Novecento.

È stato un politico italiano, presidente del Consiglio dei ministri per cinque mandati:

I. maggio - dicembre

la sua politica non piace perché considerata rinunciataria da parte della Destra e con un’inchiesta scoprono illeciti sulla banca romana che finanziava la campagna elettorale di alcuni deputati, tra cui Giolitti. Costretto a dare le dimissioni.


= guida l’opposizione liberale del governo Pelloux, si dimetterà.


= nuovo re: Vittorio Emanuele III fa salire al governo la sinistra con Zanardelli e Giolitti diventa ministro degli interni.


II. novembre - marzo

[interrompe il mandato a causa dell’opposizione alla statalizzazione delle ferrovie.]


III. maggio - dicembre

[interrompe il mandato per un’altra opposizione: i conservatori contro le riforme sociali.]


IV. marzo - marzo

V. giugno - luglio


Concezione liberale dello Stato

Lo stato rappresenta tutte le forze sociali ed ha il compito di promuovere il progresso e il benessere della nazione.


Il riformismo

Giolitti, partito di sinistra, fa una politica liberal – progressista ma F. Turati rifiuta il ministero come capo dei socialisti. Così, forma un governo di centro con elementi conservatori (= destra).

Legislazione sociale

tutela i lavoratori minorenni e le donne nell’industria;

istituisce la previdenza sociale: obbligatoria per infortuni e assicurazione volontaria per la vecchiaia;

crea il Consiglio superiore del lavoro.

effetti:

crescita organizzazioni sindacali: nasce la Federazione italiana dei lavoratori della Terra;

impennata degli scioperi;

aumento salari.


Politica economica

favorisce lo sviluppo complessivo = decollo industriale

fattori:

potenziamento vie di comunicazione;

nazionalizzazione ferrovie;

municipalizzazione servizi (acqua, gas, etc.);

politica protezionistica;

riforma sistema bancario: nascono istituti di credito di tipo misto (banca commerciale e credito italiano);

conversione rendita dei titoli di stato quindi meno debito dello Stato e risparmio per interventi pubblici;

‘leggi speciali’ per il mezzogiorno.

aspetti:

nascita industria siderurgica;

rafforzamento industria zuccheriera, meccanica, chimica e tessile;

rapido sviluppo industria elettrica.


Miglioramento condizione di vita

aumento reddito pro capite;

diffusione acqua e gas nelle case;

meno malattie epidermiche dovute alla mancanza di igiene;

aumento scolarizzazione quindi meno analfabetismo.


Dinamica delle forze politiche

Caratteristica della politica giolittiana è il Compromesso Parlamentare cioè la ricerca dell’appoggio all’azione del governo.


Opposizione Cattolica

= inizio questione cattolica cioè travagliato rapporto fra Chiesa cattolica e Regno d’Italia che finirà nel 1929 con i Patti lateranensi.


= Regno d’Italia regola i rapporti con la Santa Sede con le Leggi delle Guarentigie (= di garanzia).  Ma il Papa si dichiara prigioniero, scomunica il re, i ministri, il Parlamento e non riconosce lo Stato italiano.


= Decreto della Curia: ‘NON EXPEDIT’ proibisce di partecipare alla vita politica ma possono partecipare alla vita amministrativa solo a livello locale.

I cattolici creano associazioni di mutuo soccorso, cooperative agricole, operaie, artigiane.

Nasce a Venezia l’Opera dei Congressi: organismo di laici ed ecclesiastici con lo scopo di convocare periodici congressi delle associazioni cattoliche per coordinarne l’azione.

Le associazioni dovevano essere fedeli al pontefice, alla Chiesa e condannare il liberalismo, socialismo e la democrazia.


Cattolicesimo in età giolittiana

= Nasce la Democrazia Cristiana del sacerdote Romolo Murri: movimento di opposizione al capitalismo e socialismo.


= la Curia abolisce l’Opera dei Congressi e crea: l’Unione Popolare, Economico – Sociale ed Elettorale sotto la Direzione generale dell’azione cattolica.

Il Papa ammorbidisce il ‘non expedit’ e lascia libertà di voto.


= autorizzazione di candidature cattoliche.

= suffragio universale maschile.

= Patto Gentiloni (presidente dell’unione elettorale cattolica) – Tittoni (deputato liberale): i cattolici si presentano come deputati e si impegnano a votare i liberali disposti a tutelare il cattolicesimo.

Cattolici e liberali prevalgono sul partita socialista ottenendo 79 seggi.


Opposizione Socialista

= nasce la CGL: Confederazione generale del lavoro per controllare i rivoluzionari.


Guerra Italo – Turca (1911 – 1912)

Si conclude con la Pace di Losanna con l’attribuzione della Libia all’Italia.


Elezioni del 1913 e la crisi del sistema giolittiano

Sono le prime a suffragio universale maschile. Numero elettori triplicato.

Il Parlamento si rafforza con cattolici, socialisti e nazionalisti.

Peggioramento situazione economica e troppe tensioni sociali provocano opposizioni:

  1. destra conservatrice si rafforza;
  2. sinistra con correnti rivoluzionarie.

Il sistema giolittiano non riesce a dominare lo scontro politico ed entra in crisi.






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