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Definizione di psicologia




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DEFINIZIONE DI PSICOLOGIA


E’ la scienza che studia e interpreta i comportamenti degli uomini e degli animali secondo il metodo sperimentale.


Lo psicologo studia la psicologia dell’uomo in quanto individuo e in quanto parte di una società (psicologia sociale) esaminando i fattori (stimoli esterni) che influenzano i diversi comportamenti.






LA NASCITA DELLA PSICOLOGIA


Il termine psicologia ha etimologia greca e significa, alla lettera, “discorso sull’anima”. Nonostante la derivazione antica esso comparve solo nell’età moderna e indicò dapprima quella parte della metafisica che si occupava dell’anima umana. La psicologia intesa come parte della metafisica, cioè di un sapere che procede principalmente attraverso il ragionamento deduttivo, ha poco in comune con la psicologia odierna, che è una scienza sperimentale, basata in larga misura sull’osservazione e sull’esperimento.

La psicologia sperimentale nacque soltanto nella seconda metà dell’800, all’interno della cultura positivistica. La spinta ad affrancarsi dalla Filosofia e diventare Scienza autonoma è data da una serie di circostanze oggettive:


  • sviluppo degli studi medico-biologici (scoperta delle leggi determinanti l’attività fisiologica e nervosa, correlazione fra queste ultime e le attività dell’organismo)
  • diffusione delle teorie evoluzionistiche darwiniane
  • necessità di adottare un metodo di ricerca scientifico: il metodo scientifico lo si deve a Galilei e consiste nel seguire un criterio di ricerca che consenta di comprovare una tesi in modo oggettivo.

METODO SPERIMENTALE


OSSERVAZIONE - IPOTESI - SPERIMENTAZIONE - VERIFICA



Nell’ambito della nuova scienza, nonostante l’uso del metodo sperimentale e di altre procedure osservative rigorosamente determinate, si manifestò una molteplicità di indirizzi aventi ciascuno i propri concetti fondamentali e le proprie metodologie, spesso incompatibili con quelli di altri orientamenti.













LA PSICOFISIOLOGIA WUNDT


Il primo psicologo è Wundt che nel 1874 pubblicò: Fondamenti di psicologia applicata. Era un medico che studiò i comportamenti dati dall’attività psichica.

Si tratta di una analisi delle manifestazioni umane in termini di reazioni, comportamenti, sensazioni studiate con una impostazione medico-biologica (i comportamenti umani vengono considerati direttamente conseguenti all’attività neurofisiologica del sistema nervoso. Il sistema nervoso veniva considerato organo biologico, non gli si riconosceva la caratteristica sede anche di una attività psichica).

Nel 1879 fondò un laboratorio per studiare i comportamenti della psiche con il metodo sperimentale. Il metodo utilizzava l’introspezione come mezzo di analisi degli elementi psichici: il soggetto stesso era diretto osservatore delle proprie manifestazioni e facilmente poteva cadere in errori di valutazione legati alla mancanza di un giusto distacco nel giudicare i propri comportamenti (tale metodo non si poteva applicare a soggetti non in grado di comunicare le proprie osservazioni o comprenderle, es. bambini, animali, persone portatrici di handicap…)



STRUTTURALISMO          TITCHENER


Wundt viene seguito in parte da un allievo di nome Titchener che fonda lo strutturalismo. Per lo strutturalismo lo scopo principale della psicologia è descrivere che cosa c’è nella mente. la psicologia non spiega perché la mente ha certi contenuti ne chiarisce perché funziona in un dato modo ma ritrae la struttura. La struttura della mente è un specie di mosaico con tanti pezzi messi insieme; compito dello psicologo è analizzare nel dettaglio le componenti della mente. le componenti fondamentali sono : sensazioni, immagini e sentimenti. Il lavoro da fare è esaminare come al microscopio tutti questi aspetti. Il metodo era anche qui introspettivo. Lo strutturalismo è stato fortunato fino alla fine di Titchener dopodiché si affermò il comportamentismo. La stessa idea che ci sia una mente a mosaico fissa, statica è durata poco.



FUNZIONALISMO             WILLIAM


Nasce alla fine dell’800 negli Stati Uniti. Il fondatore fu James William. Laureato in medicina è insoddisfatto dello strutturalismo. Secondo lui la mente non è statica, ma dinamica, quindi non la si può studiare sulla base dello strutturalismo. Scrisse un libro: Principi di psicologia. Per James William lo scopo della psicologia è studiare il funzionamento della mente e cercare di capire gli scopi dell’attività mentale e l’adattamento.  Lo scopo principale dell’attività mentale è l’adattamento all’ambiente.

Questa impostazione è influenzata dalla teoria Darwiniana secondo cui la sopravvivenza della specie è dovuta alla sua capacità di adattamento all’ambiente.










LA REFLESSOLOGIA PAVLOV




Pavlov è il principale esponente di questa scuola che nasce in Russia nel 1900. Egli parte da studi di fisiologia per approdare a una psicologia oggettiva. L’oggetto di studio è il comportamento e l’apprendimento. Il comportamento viene visto come risposta ad uno stimolo che può essere sia esterno che interno.


Stimolo risposta


Esterno                       interno


Secondo Pavlov l’uomo può imparare se gli vengono dati dei premi che fanno da rinforzo. Capì che quando viene messo del cibo nella bocca del cane, si verifica la salivazione; questa è una risposta incondizionata cioè innata. Si rende conto che i cani aumentavano la salivazione quando sentivano i passi di coloro che portavano il cibo, quindi riflesso appreso.

Pavlov volle stimolare la risposta sui cani associando le somministrazioni del cibo con altri stimoli per es. suono di un campanello o accensione di una lampadina.


Associando sempre la somministrazione del cibo preceduta dal suono, il cane emetterà salivazione al solo sentire il suono. Per cui, lo stimolo neutro si trasforma in stimolo condizionato. Questo apprendimento si chiama condizionamento classico.



IL COMPORTAMENTISMO – WATSON –SKINNER


E’ quell’indirizzo della ricerca psicologica secondo cui la psicologia si deve basare sul comportamento osservabile. La mente umana è considerata dal comportamentismo un sistema che fornisce risposte a stimoli provenienti dall’ambiente fisico o dall’organismo vivente. I concetti fondamentali sui quali è articolata questa teoria furono tratti dalle ricerche di Pavlov.

Pavlov: condizionamento classico

Skinner: condizionamento operante. Skinner era interessato all’osservazione del comportamento e alla sua relazione con le contingenze di rinforzo, cioè quelle situazioni in cui a una determinata risposta segue una ricompensa. Skinner notò che i comportamenti a cui seguiva la somministrazione di un rinforzo si presentavano con maggiore frequenza.

Il comportamentismo si basa sul modello S……R (stimolo – risposta)

Successivamente si postula la presenza di un terzo elemento, l’organismo: la corrispondenza fra stimolo e risposta non è meccanica ma si deve tenere conto delle variabili individuali

modello S….O….R





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LA PSICOLOGIA DELLA GESTALT


Gli psicologi che fanno capo a questa scuola sostengono che la percezione di una totalità di elementi è la percezione di una forma (in tedesco Gestalt) non riducibile alla somma degli elementi che vi prendono parte. Nella visione, per esempio, non vengono percepiti i singoli elementi separati l’uno dall’altro: al contrario la coscienza coglie immediatamente delle totalità strutturate.

La percezione è influenzata anche dalle caratteristiche dell’individuo che riceve gli stimoli, dalle sue condizioni psichiche, fisiologiche, culturali, ecc.

La teoria della Gestalt non si applica solo alla percezione. Alcune ricerche misero in evidenza quei fenomeni di improvvisa ristrutturazione dei materiali psichici che permettono di considerarli in una prospettiva nuova e che suggeriscono, talora, la soluzione di un problema. Questo fenomeno di ristrutturazione è chiamato in inglese insigth (tradotto in italiano con “intuizione”) e riesce a produrre una nuova struttura nei dati originari.



Nasce in Germania nei primi decenni del 900 e si occupa della percezione ossia di come l’uomo riceve ed organizza le informazioni che arrivano dall’esterno ai suoi sensi. Gestalt vuol dire forma, in quanto è il soggetto che dà una forma alle sue esperienze percettive e i suoi schemi mentali gli consentono di raggruppare la realtà secondo dei principi di raggruppamento.

I principi di raggruppamento sono:


- vicinanza                 tendiamo a riunire le forme più vicine tra loro

- somiglianza             le figure uguali o simili vengono percepite come appartenenti allo stesso gruppo

- chiusura                   se due o più figure possono essere interpretate nel loro insieme come una forma chiusa, semplicemente riempiendo dei vuoti, noi tendiamo a percepire come un complesso unitario

- continuità                 mettiamo insieme degli elementi che sembrano andare nella stessa direzione

- simmetria                tendiamo ad accoppiare le figure simmetriche come fossero tutt’uno.

- motocomune            unifichiamo gli elementi che si muovono contemporaneamente mentre gli altri stanno fermi

- significato                se più figure messe insieme ci ricordano un oggetto noto ( simbolo, lettere alfabeto, numero ) lo percepiamo come gruppo unitario.


Nell’ambito della Gestalt, sono stati fatti studi sull’apprendimento intelligente, in particolar modo sull’insight = intuizione, cioè scatto improvviso di risoluzione di fronte ad un problema di apparente difficile risoluzione.

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