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Esempi di Tabelle Dietetiche




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Fabbisogno calorico nell’infanzia e nell’adolescenza


Esempi di tabelle dietetiche


Tab. n. 1 - Per bambino di anni 2 - peso kg. 12 - fabbisogno calorico: 1104 cal. (92 pro chilo)



gr

Proteine gr.

Grassi gr.

Zuccheri gr.

calorie

COLAZIONE:

latte






Miele






pane (o biscotti)






PRANZO:

Riso (o pastina)






Burro







Formaggio






Carne (o frattaglie)






Verdura cotta (mescolata a passati di verdure o patate o legumi)






Succo di frutta






MERENDA:

Lane






Semolino






CENA:

Brodo (o riso al latte)






Pastina






Burro






1 uovo o formaggio






Frutta fresca






TOTALE







Gli omogeneizzati si ottengono attraverso le fasi di macinazione, disintegrazione, omogeneizza­zione (riduzione dell'alimento macinato e disintegrato in pappa morbida e, appunto, omogenea) disareazione (eliminazione di eventuali bolle d'aria formatesi nelle precedenti operazioni)





Tab. n. 2 - Bambino di anni 5 - peso kg. 17,55 - fabbisogno calorico: cal. 1470 (84 pro kg.)



gr.

Proteine gr.

Grassi gr.

Zuccheri gr.

calorie

COLAZIONE:

Latte o riso o gnocchi di patate




9,0x4

9,0x4

12,0x4


Miele o zucchero






Pane






PRANZO:

Pasta o riso o gnocchi di patate

o polenta






Burro







carne o pesce






Formaggio

Formaggio






Verdura






Grassi






Frutta fresca






Pane






MERENDA:

Pane






Marmellata o prosciutto

o formaggio






Burro






CENA:

Brodo o riso

al latte





11

Semolino o pane gratt.








Frittata (un uovo e formaggio)






Legumi lessi o patate






Olio






Pane






Frutta fresca






TOTALE







Le suindicate tabelle parlano della dieta-tipo di un bambino di 2 anni, di uno di 5, e di un ragazzo di 11; si è soliti infatti generalizzare senza fare distinzione di sesso.

Ciò assume particolare importanza nel caso si tratti di adolescenti.

Come è noto. lo sviluppo somatico del bambino è diverso da quello della bambina, sin dalla nascita.

In partenza il maschio pesa in media kg 3,200, la femmina kg 300, con uno scarto di 200 grammi fra i due sessi: scarto chediventa semprepiù rilevante quando il peso che si raddoppia a sei mesi, si quadruplica al 2° anno d'età.

A questo punto lo sviluppo procede di pari passo. Nella bambina c'è una maggiore tendenza alla rotondità  il maschietto è di figura longilinea. Superata la prima infanzia, si ha un cambiamento della situazione: il maschietto rallenta il ritmo di accrescimento, mentre la femmina si avvicina a più rapidi passi verso la pubertà. A 12-13 anni, infatti, il suo sviluppo fisiologico sarà compiuto: un'adolescente. tredicenne, pesa in media kg 45-49, è alta 150-160 cm. ha quasi raggiunto. quindi, il definitivo rapporto peso-statura.

Un suo coetaneo, invece, le assomiglierà - e per poco - solo in peso, poiché, non solo continuerà a crescere (nuovo cambiamento tra i due sessi), ma avrà ancora molto davanti a sé, perché il suo sviluppo somatico e fisiologico siano compiuti.

Risulterà chiaro, quindi, il differente fabbisogno calorico (vedi gli esempi di razione giornaliera della tabella) che riporta 3000 cal. per il ragazzo e 2640 cal. per la ragazza. Tale differenza permane e al compimento del 20° anno d'età, il fabbisogno maschile sarà di 3600 cal. gr., quello femminile di 2400.

Ciò dimostra che nel maschio il fabbisogno calorico, dopo la pubertà aumenta, nella donna tende a diminuire, orientandosi verso i valori definitivi. -

II fatto si può spiegare tenendo presente che l'adolescente, prima, il giovane uomo poi, svolge, di solito un'attività fisica notevolmente diversa da quella di una sua coetanea, essendo, in linea cenerale, più dedito allo sport, sottoponendosi spesso a sforzi maggiori, e ad un sistema di vita in cui il dispendio energetico è maggiore.




L’alimentazione nell’età avanzata


Le migliorate condizioni igieniche, le aumentate disponibilità alimentari, la più larga diffusione di vaccini, antibiotici, ecc., prevenendo e curando stati di carenza nutritivi e patologici, hanno portato, in quest'ultimo secolo, ad un continuo aumento della vita media umana.

A ciò si aggiunge una mutata coscienza delle popolazioni civili, nei riguardi del l'anziano: di colui, cioè. che terminato il ciclo delle prestazioni lavorative, per cui occupava un posto preciso nella società, veniva messo al bando da questa stessa allorché raggiungeva l'età della pensione, fino a non molto tempo fa.

Sorge così il problema dell'alimentazione nell'età avanzata. E questo è un ramo nuovo nella già nuova, di per sé, scienza dietetica, che pone l'anziano sul suo giusto piano:

Una appropriata alimentazione deve essere associata ad una particolare teràpia: la terapia occupazionale, che, mentre rivaluta l'anziano dal punto di vista psicologico, gli dà anche la possibilità di migliorare il suo stato di salute, consentendogli un discreto ricambio organico.

Ma. nello stabilire la dieta per l'anziano. non si può tener conto dei soliti elementi, e cioè: il peso, sesso, l'attività fisica. Vi sono malattie debilitanti a lungo e a breve decorso, condizioni psichiche determinate da un abbassamento delle capacità intellettive, e dal marcato senso di inutilità e solitudine che spesso porta l'anziano a desiderare di finire i propri giorni Per queste razioni. non ci si può chiudere entro schemi fissi una dieta rivolta ad una persona anziana.

Inoltre l'anziano che gode di buona salute, sia che viva in famiglia o in comunità, ha bisogno di una cosa veramente importante: il calore umano, e ciò, più ancora che una buona alimentazione, gli può permettere di chiudere in bellezza la sua vita.

Quando l'anziano è ammalato (sia che si tratti di malattie acute, sia in caso di malattie croniche) è bene che venga ricoverato non in ospedali generali, ma in ospedali geriatrici dove l'assistenza in tutti i suoi aspetti assume un carattcrc veramente specialistico, e si auspica che, al più presto, ogni ospedale sia dotato degli appositi reparti ove l'anziano possa ricevere le cure più appropriate.


In generale il fabbisogno calorico dell'anziano dopo il 65` anno di. età si calcola sulle 2000 cal. gr.

Dal punto di vista qualitativo dette calorie debbono essere fornite, in quantità opportune, da tutti i principi nutritivi.

Vanno particolarmente assicurati gli alimenti contenenti proteine, vitamine e calcio, questo ultimo indispensabile ad evitare la demineralizzazione dello scheletro, fenomeno molto frequente nell'età senile.

Per quanto riguarda le proteine, è opportuno che esse siano sia di origine vegetale, sia di origine animale; da ricerche eseguite su soggetti anziani è risultato che il minimo di proteine per mantenere il bilancio di azoto, è uguale più o meno a quello di individui giovani, appena sotto l'unità per Kg. di peso.

Riguardo ai glucidi ed ai lipidi, si consiglia un consumo normale dei primi, e ridotto (20­30 grammi al giorno) dei secondi; onde evitare difficoltà nella digestione, e formazione di grassi nell'organismo; particolare cura bisogna avere nel ridurre al minimo i cibi ricchi di colesterolo in quanto è in relazione con 1'arteriosclerosi.

Anche i sali e gli zuccheri vanno ben dosati: non è possibile, del resto, alimentare l'anziano, senza procedere ad un sistematico controllo (tramite esami di laboratorio) delle sue condizioni fisiche.

Sono ben tollerate anche quantità limitate di alimenti nervini, nonché di vino.

É buona norma, in ogni caso, distribuire opportunamente i pasti e assicurare una perfetta masticazione dei cibi curando l'igiene della bocca.



Diamo ora un esempio di razione alimentare-tipo, per un anziano in buone condizioni ,fisiche di età superiore ai 65 anni:






TAB. 3  - Razione alimentare di un uomo di 65 anni.



Quantità (grammi)

Alimenti

al netto

al lordo

Latte



formaggio

_ formaggio



_uova n. _l



Carne


Pasta alimentare

pane

patate














ortaggi



agrumi



frutta fresca



grassi da condimento



zucchero



vino

300 cc.






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