Appunti per Scuola e Università
Umanistiche
Appunti e tesine di tutte le materie per gli studenti delle scuole medie riguardanti le materie umanistiche: dall'italiano alla storia riguardanti le materie umanistiche: dall'italiano alla storia 
Scientifiche
Appunti, analisi, compresione per le scuole medie suddivisi per materie scientifiche, per ognuna troverai appunti, dispense, esercitazioni, tesi e riassunti in download.
Tecniche
Gli appunti, le tesine e riassunti di tecnica amministrativa, ingegneria tecnico, costruzione. Tutti gli appunti di AppuntiMania.com gratis!
Appunti
tecniche
Aeronautica Agricoltura agraria Architettura Automobile Costruzione
Demografia urbanistica Elettronica elettricita Forensics Ingegneria tecnico Vela


AppuntiMania.com » Tecniche » Appunti di Automobile » Inquadramento generale dell’opera

Inquadramento generale dell’opera




Visite: 321Gradito: [ Picolo appunti ]
Leggi anche appunti:

L’iniezione diretta nei motori ad accensione comandata


L’iniezione diretta nei motori ad accensione comandata 1.1  La storia

Inquadramento generale dell’opera


INQUADRAMENTO GENERALE DELL’OPERA CAPITOLO

L’automobile elettrica


L’automobile elettrica L' Automobile elettrica è dotata di un motore elettrico



Scarica gratis Inquadramento generale dell’opera

INQUADRAMENTO GENERALE DELL’OPERA




CAPITOLO 1

INQUADRAMENTO TERRITORIALE

1.1     Lo stato attuale

Del “Corridoio Tirrenico inteso come collegamento autostradale tra Livorno e Civitavecchia, si parla ormai da diversi anni.

A partire dal 1982 la SAT è concessionaria dell’ANAS per la realizzazione e la gestione dell’autostrada Livorno - Civitavecchia, di cui fino ad oggi è stato realizzato solamente il tratto Livorno - Rosignano, in funzione dal 1993.

In  pratica  la  realizzazione  di  questo  tratto  consentirebbe  di  completare  la direttrice  autostradale  del  corridoio  tirrenico  cioè  la  A12  Genova- Roma; inoltre, in ottica Europea, realizzerebbe l’asse viario che collega i paesi Bassi alla Calabria.

L’importanza di questo collegamento è evidenziata, a livello nazionale, dalla Legge Obbiettivo del 2001 che inserisce l’asse autostradale Cecina - Civitavecchia fra le opere pubbliche “strategiche e di preminente interesse nazionale e dal costante interessamento manifestato dal ministero delle infrastrutture e trasporti.

Inoltre, l’enorme mole di articoli ed interventi su quotidiani locali e nazionali, i   frequenti   dibattiti   e   conferenze,   la   presa   di   coscienza   indotta   dalle associazioni  ambientalistiche,  testimonia  la non  facile  soluzione  della questione tirrenica.


Occorre poi considerare che nel tratto Rosignano  Civitavecchia, la viabilità tra Rosignano e Grosseto è assicurata dalla Variante Aurelia, la quale è una strada a carreggiate separate con due corsie per senso di marcia con buona percorribilità.

Qui ndi la vera zona critica dell’asse viario RosignanoCivitavecchia è il tratto

da Collecchio al confine regionale con il Lazio, nei pressi del fiume Chiarone.

Per tale motivo il nostro progetto è finalizzato a proporre una soluzione nel tratto sopra citato, nel quale la viabilità è affidata unicamente alla SS1 Aurelia che presenta una sede stradale estremamente  variabile che alterna tratti a 4 corsie con altri a 2, con frequenti restringimenti di carreggiata, dovuti alla presenza di intersezioni a raso con strade provinciali, vicinali, poderali, poderi privati,  svincoli  ecc (vd. TAV 1: ATERNATIVA  ZERO:  La Pericolosità della SS1).

Inoltre la SS1 dovendo assolvere da sola al duplice compito di assicurare la viabilità extraurbana e quella locale è percorsa da un traffico estremamente eterogeneo, sia per quanto riguarda la tipologia dei veicoli che per tipo di percorrenza.

È infatti “normale la compresenza sulla sede stradale di automobili, camion, mezzi agricoli, motocicli, biciclette e pedoni.

È  altresì  noto  che  la situazione  viaria  sopra  descritta  è causa  di ormai  da decenni  di notevoli  e gravi  problemi,  più volte  denunciati  e discussi,  quali lunghi tempi di percorrenza, un elevato numero di incidenti, spesso mortali e continue situazioni di insicurezza degl i utenti.

Sebbene già il livello di incidentalità attuale dell’Aurelia, fra i più alti d’Italia, potrebbe giustificare un eventuale intervento, è innegabile il fatto che i limiti di tipo trasportistico del sistema si ripercuotono sul territorio e sull’ambiente


in termini di degrado dello stato di qualità delle componenti ambientali, il che rende ancor più necessario ed urgente la realizzazione del corridoio tirrenico.

Non  è  infatti  altrettanto  noto  che  l’attuale  situazione  viaria  provoca  un i mpatto ambientale devastante,  dovuta alla estrema vicinanza del tracciato stradale   a   zone   abitative,   turistico   ricettive   e   ad   aree   ad   alto   pregio naturalistico, quali Parchi Nazionali, Oasi Faunistiche, Ecosistemi di notevole pregio e sensibilità, Aree Termali, ecc…

L’assenza di una corretta informazione, prevista fra l’altro dalle Leggi vigenti, ha causato una forte opposizione popolare da parte dei residenti e dei fruitori, finalizzata  alla  tutela  di  un  territorio  ricco  e  pregiato  dal  punto  di  vista agricolo, naturalistico e turistico

Inoltre la disinformazione  ha provocato nella cittadinanza  l’erronea certezza

che  l’impatto  prodotto  dal costruendo  corridoio  tirrenico  andasse  ad aggiungersi  alla  situazione  ambientale  attuale,  ritenuta  la  meno  gravosa  e qui ndi la più accettabile.

Analizzeremo  ora  separatamente  il  fattore  sicurezza  e  quello  del  degrado ambientale per dimostrare la necessità e la tipologia di un intervento.

1.1.1   La pericolosità

L’assenza di sicurezza della SS1 deriva principalmente dalle seguenti ragioni:

    Le  caratteristiche  geometriche  della  SS1,  con  la  sua  sezione,  i  raggi  di curvatura, i lunghi rettifili e le frequenti intersezioni, non sono adatte ad una strada che deve sostenere un traffico di grande scorrimento, che nel periodo estivo diviene anche molto sostenuto.


    I lunghi  rettifili  portano  l’utente  a mantenere  una  velocità  sostenuta  che, unita alle numerose intersezioni, agli accessi laterali ed ai restringimenti di carreggiata, sono causa di continui incidenti spesso molto gravi.

    L’assenza dello spartitraffico centrale “invita gli utenti a sorpassi azzardati o pericolose inversioni ad U, che portano a scontri frontali  con ovvie gravi conseguenze.

    Le corsie di accumulo nelle intersezioni sono ricavate a spese di una corsia della semicarreggiata, che quindi si riduce ad una corsia per senso di marcia, causando rallentamenti improvvisi e quindi pericolosi.

    La presenza di un gran numero di ingressi laterali, dovuti sia all’immissione di  altre  strade  che  ad  accessi  privati  a  poderi,  centri abitati,  distributori, aziende agricole è causa di pericolosità.

Per le ragioni sopra elencate, si ritiene che  la SS1 Aurelia nelle condizioni attuali non sia in grado di garantire il sicuro smaltimento del flusso di traffico che la impegna.

1.1.2   Il degrado ambientale

Come prima accennato, esistono numerosi ed estesi fenomeni di degrado ambientale, essenzialmente causati dalle azioni di impatto indotte dal traffico che percorre la statale SS1 Aurelia.

I  principali  fenomeni  di  degrado  delle  risorse  esistenti  si  possono  così

sintetizzare:

1     Assenza di condizioni di sicurezza dell’attuale SS1 Aurelia

2     Inquinamento dell’aria ed acustico in zone fortemente antropizzate e/o ad alto pregio naturalistico


3     Inquinamento delle falde acquifere profonde o superficiali dovuto alle acque di prima pioggia

4     Inquinamento degli specchi d’acqua e del mare

Tali  fenomeni  di  degrado,  nel  rispetto  delle  leggi  vigenti,  debbono  essere risanati in occasione del progetto di Corridoio Tirrenico.

In particolare si può notare che:

    L’inquinamento  sia  dell’aria  che  acustico  in  zone  antropizzate  o  ad  alto pregio naturalistico sono dovuti principalmente alla estrema vicinanza del tracciato della SS1 a zone abitate.

Infatti  sono  molto  numerosi  i  centri  abitati  attraversati  dall’Aurelia,  ad esempio Fonteblanda, Albinia, Orbetello,oltre a zone molto sensibili come Camping e centri residenziali.

Molte sono anche le Oasi Faunistiche ed i Parchi Naturali lambiti dalla SS1, zone in cui  l’inquinamento dovrebbe essere ridotto al minimo per garantire la sopravvivenza delle specie animali e vegetali protette.

    Le falde acquifere superficiali e profonde, spesso utilizzate per l’irrigazione o per l’approvvigionamento idrico dei centri abitati, sono minacciate dalle acque di prima pioggia che si r iversano sul terreno senza essere trattate.

    Lo sversamento  delle acque di prima pioggia, unito alle ricadute al suolo degli   agenti   inquinanti   causa   l’inquinamento   degli      specchi   d’acqua all’interno delle Oasi Faunistiche o peggio ancora di quelli usati per l’acquicoltura nella Laguna di Burano.




Foto 1   Vista dall’alto della zona dei campeggi dopo Fonteblanda

Figura 1.1   Fenomeno di degrado ambientale nella zona dei campeggi dopo Fonteblanda


Foto 2   Attraversamento di Fonteblanda  sulla SS1

Foto 3   Mezzi pesanti sulla SS1


Foto 4   Impianti di acquicoltura nella Laguna di Orbetello

Foto 5   Pericoloso restringimento della sede stradale in prossimità di una stazione di servizio

Foto 6  Il Degrado delle Terme dell’Osa in conseguenza dell’inquinamento delle acque


Per tali motivi si ritiene necessario un intervento inteso a ridurre e selezionare  il  flusso  di  traffico  sulla  SS1,  allontanandolo  dalle  zone  a rischio ambientale, e che consenta una riduzione delle azioni di impatto indotte.

1.2     L’area vasta di riferimento

Considerando  che  il  tracciato  autostradale  proposto  è  localizzato principalmente vicino alla fascia costiera, l’ambito per la valutazione delle ricadute trasportistiche, coinvolge principalmente e direttamente i centri abitati sulla costa e le località di villeggiatura estiva, fra i quali spiccano Fonteblanda, Talamone, Orbetello, Ansedonia ed il promontorio dell’Argentario.

Inoltre risultano direttamente coinvolte dagli effetti dell’opera la zona di villeggiatura dei campeggi, antistante la piana di Campo Regio, le zone residenziali di Ansedonia e di Capalbio Scalo.

Effetti indiretti ma non meno tangibili di tipo stradale riguardano le zone dell’entroterra,  a forte vocazione turisticoambientale,  come Manciano, Magliano  in Toscana,  Capalbio,  Montiano  , La  Marsiliana    e il sistema  di parchi naturali e oasi ambientalistiche disseminate sulla costa.

Allo stesso modo, data la natura e la rilevanza della azioni di progetto, le valutazioni a carattere ambientale, riguardano sia la zona costiera direttamente interessata dall’opera che la parte dell’entroterra, caratterizzata da una spiccata propensione   alla  valorizzazione   dell’aspetto   ecologico   e  naturalistico   dei luoghi.

L’ambito territoriale preso in esame, inteso come sito ed area vasta, riguarda quella porzione di territorio perimetrato dal Mare, dall’Ombrone, dal Chiarone


e da una linea collinare che unisce Grosseto con i centri abitati di Scansano, Manciano e Pescia Fiorentina.

L’area  vasta  di  riferimento,  tenut o conto  delle  considerazioni  precedenti  è quella riportata nella fig 1.2.

fig. 1.2   L’Area Vasta di riferimento


Essendo inoltre la zona oggetto di studio molto estesa ed estremamente complessa, risulta impossibile intervenire con un progetto omogeneo, sia per quanto riguarda le caratteristiche geometriche della strada sia per quel che concerne gli interventi di mitigazione e di recupero ambientale.

Per  questo  motivo  la porzione  di territorio  che  va da Collecchio  al fiume

Chiarone è stata divisa nelle tratte seguenti:

1)         Collecchio Albinia

2)         Albinia Nunziatella

3)         Nunziatella Confine Regionale

In  ognuna  di  queste  zone  occorre  seguire  criteri  specifici,  dettati  dalla morfologia, dall’importanza e dal grado di antropizzazione dei luoghi, per giungere   al   migl iore   compromesso   tra   funzionalità   dell’opera,   rispetto dell’ambiente e possibilità di recupero ambientale.

Notiamo a tal proposito che, mentre gli impatti prodotti dalla realizzazione di una arteria stradale conosciuti e pressappoco costanti, le reazioni del territorio a tali impatti sono estremamente variabili da zona a zona, e perciò vanno attentamente analizzate al fine di prevedere e calcolare gli effetti negativi e predisporre gli opportuni interventi di mitigazione e salvaguardia.

1.3     Conclusioni

La viabilità attuale, che produce impatti ambientali notevoli, situazioni di pericolosità e fenomeni di degrado delle risorse in atto, verrà chiamata “Alternativa   Zero   (do   nothing),   e  servirà   per   confronto   con   qualsiasi alternativa di tracciato di Corridoio Tirrenico.


Risulta  chiaro  a  priori  che  l’Alternativa  Zero  risulta  estremamente penalizzante  sia dal punto di vista puramente  trasportistico  che dal punto di vista ambientale e perciò assolutamente insostenibile.

Il progetto di Corridoio Tirrenico deve pertanto per legge perseguire i seguenti obiettivi:

    creare una efficace viabilità per le lunghe percorrenze

    riorganizzare la viabilità locale

    eliminare  e/o  ridurre  i fenomeni  di degrado  delle  risorse  in atto prodotti dall’attuale tracciato della SS1 Aurelia

Scarica gratis Inquadramento generale dell’opera
Appunti su:





Accedi al tuo account
Scarica 100% gratis e Invia appunti, tesine, riassunti

Registrati ora Password dimenticata?
  • Appunti superiori
  • In questa sezione troverai sunti esame, dispense, appunti universitari, esercitazioni e tesi, suddivisi per le principali facoltà.
  • Università
  • Appunti, dispense, esercitazioni, riassunti direttamente dalla tua aula Universitaria
  • all'Informatica
  • Introduzione all'Informatica, Information and Comunication Tecnology, componenti del computer, software, hardware ...

Appunti Aeronautica Aeronautica
Tesine costruzione costruzione
    Lezioni Gestione Gestione