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Domande Psicologia del Lavoro




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Originì e cause del disagio Da questa breve analisi si può vedere che il fenomeno “disagio”

Domande Psicologia del Lavoro


Domande Psicologia del Lavoro I.       Congelamento/ ricongelamento:



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Domande Psicologia del Lavoro

I.       Congelamento/ ricongelamento: processi del cambiamento, il disgelo consiste nella messa in discussione delle credenze precedenti mentre il ricongelamento consiste nella fase finale in cui viene consolidato il nuovo atteggiamento.



II.     Efficienza: per Spaltro l’efficienza è il rapporto tra prodotto e costo, influenzata dal sentimento di potere. EFFICIENZA ISTITUZIONALE: visione individualistica (sicurezza)  EFFICIENZA ORGANIZZATIVA: visione pluralistica (rischio).

III.    Jacopo Moreno: PSICODRAMMA: gruppo con finalità terapeutiche, si basa sul gioco di ruolo

IV.   Clima organizzativo: corrisponde alla descrizione collettiva dell’ambiente, contrapposto al clima psicologico che consiste nella descrizione di pratiche e procedure organizzative, è la percezione del clima organizzativo.

V.     Cos’è la cultura? varie definizioni in base alle correnti di studio.

VI.   Strumenti per misurare il clima: vengono usati dei test standardizzati.

VII. Importanza del conflitto: qualità relazionale, è parte integrante del cambiamento in cui si abbandona qualcosa di certo per qualcosa di incerto, porta lo sviluppo del sistema organizzativo.

VIII.         Leadership carismatica (no Hitler): coinvolge gli individui ottenendo il massimo consenso, ha buone capacità di oratore.

IX.   Alienazione. Come può essere definita l’alienazione in termini di energia? l’alienazione è lo stato di estrema povertà psichica, quindi vige una situazione in cui abbiamo la massima scarsità di energia psichica (capacità di fare un lavoro mentale).

X.     Paradosso delle conseguenze involontarie: l’uomo crede di essere libero nella società mentre invece persegue scopi che gli vengono imposti dai sistemi sociali, per cui parte per fare delle cose scelte individualmente e si ritrova a fare cose completamente diverse, imposte.

XI.   Chi è Mayo? studi sulla motivazione, si basa sul desiderio di affermazione individuale che anima ogni individuo, più la partecipazione è attiva più il lavoratore sarà felice e migliore sarà l’accettazione dell’autorità. —> aumento della motivazione attraverso l’inserimento in gruppi di lavoro con task specifici; interattività del management con i gruppi; creazione di un ambiente lavorativo amichevole; supervisione meno invasiva; predisposizione dei gruppi a creare cooperazione tra i lavoratori; attenzione all’alienazione di gruppi o individui che vogliono creare sistemi di controllo paralleli alla produttività.

XII. Complessità: pensare in modo complesso significa significa ricercare il piacere del rischio, ogni forma di cambiamento è una tendenza a complessificare —> principi della complessità.

XIII.         Organizzazioni complesse: le relazioni che si sviluppano all’interno e all’esterno sono varie e numerose, complesso è il funzionamento dei gruppi che si trovano all’interno, complesso è l’individuo.

XIV.         Soggettività: modo di dare senso al mondo, l’insieme dei pensieri e delle azioni che caratterizzano l’individuo; soggettività —> individuale, duale, sociale, collettiva; è incontro con la diversità per cui è conflitto, quindi dualità.

XV. Relazione: l’organizzazione è un insieme complesso di relazioni, la relazione è soggettiva ed rivolta all’efficienza.

XVI.         Pensiero duale: pensare dualisticamente significa seguire contemporaneamente due schemi di riferimento e di interpretazione della realtà; per Spaltro nasce nel momento in cui si sviluppano delle relazioni interpersonali, cioè la relazione di coppia (presa di coscienza della distinzione tra soggettivo e oggettivo), il pensiero duale vive e accetta la contraddizioni.

XVII.       Organizzazioni come sistemi relazionali complessi: esiste una sempre maggiore differenziazione interna dei sistemi e contemporaneamente una difficoltà di integrazione interna; le organizzazioni sono insiemi complessi di relazioni in un continuo processo di autodeterminazione che da un lato le differenzia dal resto, dall’altro le integra con l’ambiente in cui sono contenute.

XVIII.     Energia psichica: capacità di svolgere un lavoro mentale.

XIX.         Ricchezza e povertà psichica: RICCHEZZA: abbondanza di energia psichica; POVERTA’: scarsità di energia psichica; si posso installare due circoli uno virtuoso, che tende a creare più energia e più oggetti d’amore e uno vizioso, che tende a diminuire la produzione di energia.



XX. Nascita dell’oggetto d’amore: per Spaltro l’oggetto d’amore è un “diverso da me” per cui implica una duplicità, l’oggetto d’amore nasce quando abbiamo un bisogno (tensione verso l’oggetto).

XXI.         Pensiero plurale: è quello che si instaura all’interno dei gruppi e si sviluppa dal pensiero duale, nel momento in cui diviene strumento di conoscenza.

XXII.       Cos’è il gruppo psicologico? per essere nel gruppo bisogna sentirsi parte del gruppo, quindi si deve sviluppare un sentimento di appartenenza che viene chiamato SINTALITA’

XXIII.     Dinamiche della sicurezza, colpevolezza e appartenenza: SICUREZZA: sentimento dell’unità, COLPEVOLEZZA: dualità, costringe alla scelta ed esprime il contrasto tra ciò che faccio e ciò che vorrei fare, APPARTENENZA: sentirsi parte di qualcosa, che significa non sentirsi tutto, consente di controllare il sentimento di colpevolezza.

XXIV.     Gruppo come cinghia di trasmissione: permette il passaggio da una cultura all’altra, dall’organizzazione all’individuo assume una funzione adattiva, mentre dall’individuo all’organizzazione ha funzione normativa.

XXV.      Ricerca di Mayo: studia la relazione tra ambiente di lavoro e produzione (illuminazione - lavoro degli operai) quindi la maggiore produzione lavorativa è correlata con il grado di integrazione del lavoratore nelle dinamiche dell’organizzazione.

XXVI.     Cosa significa costo? inteso come costo umano.

XXVII.   Rapporto tra soggettività e cultura: noi costruiamo la nostra realtà, per cui essa può diventare una gabbia poiché ci condiziona senza che ce ne rendiamo conto, la cultura è dimensione esterna ma anche interiorizzata, come insieme di conoscenze.

XXVIII. Bisogno e desiderio: BISOGNO: sentimento di mancanza accompagnato da un’aspettativa negativa; DESIDERIO: stato d’animo positivo, il pensiero dominante è se io l’avrò starò meglio.

XXIX.     Falso nemico: i nemici sono rappresentazioni proiettate di qualcosa di nostro, il bisogno di avere nemici può essere visto come un modo per indirizzare l’aggressività non accettata.

XXX.      Sociodramma e psicodramma: PSICODRAMMA: è un gruppo con finalità terapeutiche in cui gli individui attuano dei giochi di ruolo, diventa SOCIODRAMMA nel momento cui le rappresentazioni vengono eseguite difronte ad altri gruppi.

XXXI.     Fenomenologia dei gruppi: le principali fenomenologie di gruppo sono state descritte da Spaltro che le ha divise in 3 tipologie: 1.DIFESE DI GRUPPO; 2.EPISODI DI GRUPPO; 3.FENOMENI DI GRUPPO. 1. si rappresenta la difficoltà ad abbandonare rapporti di coppia; 2. situazioni di massima conflittualità in cui l’individuo non sa se restare o uscire dal gruppo; 3. indici della diminuzione del conflitto e sintomi del consolidamento del gruppo.

XXXII.   Cos’è la leadership? può essere considerata  un episodio o un fenomeno, l’emergere di un leader realizza l’unità del gruppo.

XXXIII. Dinamiche di gruppo: per Spaltro è l’insieme delle vicissitudini che l’idea di gruppo ha nel corso del suo sviluppo psichico, la definisce una sorta di WISHFUL THINKING cioè un’idea forza verso il cambiamento.

XXXIV. Essenza del conflitto: il conflitto è una qualità umana, è presente in ogni situazione lavorativa; il concetto di conflitto non può non essere collegato con quello di cambiamento, in quanto quest’ultimo è appunto conflitto.

XXXV.  Rischio e pericolo:

XXXVI. Lotta per e lotta contro: nel momento in cui desideriamo se il desiderio viene negato a lungo porta l’individuo a provare indifferenza verso l’oggetto o addirittura odio, si instaura in questo momento la LOTTA CONTRO che vuole la morte del nemico ed una conseguenza della repressione della LOTTA PER, la quale vuole il proprio piacere, soddisfacimento.

XXXVII.                   Persone che fanno da tramite tra il gruppo e il collettivo:




XXXVIII.                 Gruppi eterocentrati e autocentrati: ETEROCENTRATI: sono gruppi orientati al compito il cui obiettivo si trova all’esterno del gruppo —> gruppi con compiti esecutivi, gruppi con compiti decisionali, gruppi con compiti creativi, gruppi con compiti di qualità; AUTOCENTRATI: sono gruppi orientati al gropponi cui l’obiettivo si trova all’interno del gruppo.

XXXIX. Dipendenza, controdipendenza e interdipendenza: dipendenza e controindipendenza sono due episodi, nel primo il gruppo si affida a qualcuno acriticamente che in seguito condurrà il gioco, mentre nel secondo le persone fanno esattamente il contrario di ciò che gli viene proposto; l’interdipendenza è invece un fenomeno e si ha quando all’interno del gruppo non è più importante chi propone la cosa perché ciò che conta è la cosa in sè.

XL. Tre culture: coppia, gruppo, organizzazione: Spaltro ipotizza tre livelli culturali riconducibili a diversi livelli di funzionamento sociale—> la cultura di coppia, la cultura di gruppo e la cultura collettiva; cambiare cultura significa apprendere il pensiero laterale di un’altra cultura e le relative forme di pensiero, esistono tre processi: socializzazione (coppia - gruppo), collettivizzazione (gruppo - collettivo) e politicizzazione (collettivo - comunità).

XLI.         Istituzione e organizzazione: nella dimensione istituzionale prevale il concetto di sicurezza mentre nella dimensione organizzativa prevale il concetto di rischio.

XLII.        Teorie organizzative: SCIENTIFIC MANAGMENT: si basa sul concetto di efficienza lavorativa e studia come le capacità lavorative dell’individuo possano essere usate nel miglior modo; TRADIZIONE BUROCRATICA (Weber): studia come le organizzazioni possano essere protette dalle perturbazioni interne ed esterne, le attività sono raggruppate in compiti che a loro volta sono raggruppati in posizioni ed ognuno svolge la sua parte di lavoro; APPROCCIO DELLE RELAZIONI UMANE (Mayo): studia come i bisogni delle persone possono essere conciliati con gli obiettivi dell’organizzazione; SCIENTIFIC ADMINISTRATION: è lo sviluppo dell’idea burocratica, l’efficienza si deve misurare in termini di produttività.

XLIII.      Organizzazioni a rete: il sistema non ha né un inizio né una fine, si parla AUTOPIOESI cioè di autoproduzione da parte del sistema perché ogni elemento risultante importante per il proprio mantenimento e per quello degli altri elementi; le due caratteristiche principali sono l’UBIQUITA’: l’energia è disponibile in ogni punto della rete e la REVERSIBILITA’: l’uso dell’energia non intacca il potenziale complessivo. —> RETI DIFFUSE: i nodi fanno parte della stessa organizzazione; RETI DINAMICHE: i nodi fanno parte di realtà gerarchiche diverse.

XLIV.     Definizione di conflitto nella letteratura: nella letteratura si instaura un conflitto quando qualche ostacolo ambientale o reazioni incompatibili bloccano o arrestano la traduzione in atto di una risposta.

XLV.       Strategie di controllo e gestione del conflitto: vengono sottolineate tre strategie principali nel controllo di un conflitto —> creazione di un nemico, che venga accusato al posto nostro e che incarni un socio; assunzione di comportamenti espiatori, attenua i propri timori e paure; tendenza all’unità, che consiste nella rimozione della radice del senso di colpa cioè la scelta.

XLVI.     Clima e cultura: sono dimensioni soggettive ed informali, non razionali che appartengono alla sfera del “non detto”.

XLVII.    Il t-group come tecnica formativa: ha come obiettivo quello di aumentare le capacità umane. lo scopo del trainer è quello di formare il sentimento di appartenenza al gruppo nel più ampio numero di partecipanti; per Spaltro il t-group rappresenta un mezzo di addestramento alle relazioni interpersonali.

XLVIII.  Direttività e non direttività: DIRETTIVITÁ: concentrare il gruppo sul singolo come persona;  NON DIRETTIVITÁ offre ad ogni membro del gruppo opportunità di influenzamento e potere.

XLIX.     Gioco e cambiamento: il gioco viene considerato metodo di ricerca e di insegnamento, nel gioco vige la limitazione del rischio, l’individuo crea un’altra realtà, uno spazio nuovo dove mantiene distanza da se stesso.

L.     Lo stress: qualcosa che accade all’esterno dell’individuo che richiede una reazione all’interno, qualsiasi cambiamento a cui dobbiamo adattarci. Per poter parlare di stress l’individuo deve percepire pericolo, deve aver fiducia di poter respingere tale pericolo, si rende conto di poter trarre vantaggio respingendo il pericolo ed infine devono aver luogo nell’individuo fenomeni organici e biochimici.

LI.    La sicurezza sul lavoro: Spaltro divide il concetto di sicurezza in SAFETY: oggettiva mancanza di pericolo e SECURITY: soggettiva, stato d’animo e percezione di presenza o mancanza di dubbio.

LII.  Pericolo, rischio: PERICOLO: proprietà o qualità intrinseca di un determinato fattore avente il potenziale di recare danno. RISCHIO: probabilità che sia raggiunto il limite potenziale di danno nell’esposizione di un determinato fattore

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Appunti su: Spaltro e le relazioni efficienti, pensiero duale spaltro, spaltro pensiero duale, domande psicologia del lavoro,







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